• Normativa
  • Ambiente ed energia, Veicoli ed equipaggiamenti, Omologazione
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Contributi per l'installazione di sistemi di riqualificazione elettrica

Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili
Decreto 19 luglio 2022

Erogazione di contributi destinati ai proprietari di veicoli per l'installazione di sistemi di riqualificazione elettrica in sostituzione del motore termico

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI
DECRETO 19 luglio 2022

Erogazione di contributi destinati  ai  proprietari  di  veicoli  per
l'installazione  di  sistemi   di   riqualificazione   elettrica   in
sostituzione del motore termico. (22A05128)

(GU n.215 del 14-9-2022)

 
 
 
                  IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
                    E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI
 
 
                           di concerto con
 
 
                             IL MINISTRO
                      DELLO SVILUPPO ECONOMICO
 
  Visti gli articoli 47, 54, 82 del  decreto  legislativo  30  aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni, recante «Nuovo codice della
strada»;
  Visto il regolamento (CE) n. 443/2009 del Parlamento europeo e  del
Consiglio, del 23 aprile 2009, che definisce i livelli di prestazione
in  materia  di  emissioni  delle   autovetture   nuove   nell'ambito
dell'approccio europeo integrato finalizzato a ridurre  le  emissioni
di CO2 dei veicoli leggeri, come modificato dal regolamento  (UE)  n.
333/2014 del Parlamento europeo e del Consiglio, dell'11 marzo 2014;
  Visto il decreto legislativo 7 marzo  2005,  n.  82,  e  successive
modificazioni, recante «Codice dell'amministrazione digitale»  e,  in
particolare, l'art. 15, che prevede che le pubbliche  amministrazioni
provvedono   a   razionalizzare   e   semplificare   i   procedimenti
amministrativi, le attivita' gestionali, i documenti, la modulistica,
le modalita' di accesso e di presentazione delle istanze da parte dei
cittadini e delle imprese;
  Visto l'art. 19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n.  78,
recante  «Provvedimenti  anticrisi,  nonche'  proroga  di   termini»,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, che
prevede che «Le amministrazioni dello Stato, cui sono attribuiti  per
legge fondi o interventi pubblici, possono affidarne direttamente  la
gestione,  nel  rispetto  dei   principi   comunitari   e   nazionali
conferenti, a societa' a capitale  interamente  pubblico  su  cui  le
predette amministrazioni esercitano un  controllo  analogo  a  quello
esercitato su propri servizi e  che  svolgono  la  propria  attivita'
quasi esclusivamente nei confronti dell'amministrazione dello  Stato.
Gli oneri di gestione e le spese di  funzionamento  degli  interventi
relativi ai fondi sono a carico delle risorse finanziarie  dei  fondi
stessi»;
  Visto il decreto  legislativo  13  agosto  2010,  n.  155,  recante
«Attuazione  della  direttiva  2008/50/CE  relativa   alla   qualita'
dell'aria ambiente e per un'aria piu' pulita in Europa», e successive
modificazioni ed integrazioni;
  Vista la legge 30 dicembre  2018,  n.  145,  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2019  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2019-2021»;
  Visto l'art. 1  della  suddetta  legge  n.  145  del  2018  ed,  in
particolare, il comma 1031 che riconosce ai soggetti che  acquistano,
anche in locazione finanziaria, ed immatricolano  in  Italia  dal  1°
marzo 2019 al 31 dicembre 2021 un veicolo di categoria  M1  nuovo  di
fabbrica un contributo, parametrato al numero dei grammi di  biossido
di carbonio emessi per chilometro (CO2 g/km)  e  il  comma  1041  che
aveva istituito,  nello  stato  di  previsione  del  Ministero  dello
sviluppo economico, un fondo con una dotazione di 60 milioni  per  il
2019 e di 70 milioni per ciascuno degli anni 2020 e 2021;
  Visto il comma 1 dell'art. 74-bis del decreto-legge 14 agosto 2020,
n. 104, convertito con modifiche dalla legge 13 ottobre 2020, n.  126
che ha aggiunto la lettera b-bis) al predetto comma 1031 dell'art.  1
della citata legge 145 del 2018, disponendo che, in via sperimentale,
a chi omologa  in  Italia  entro  il  31  dicembre  2021  un  veicolo
attraverso l'istallazione di sistemi di riqualificazione elettrica su
veicoli delle categorie internazionali M1, M1G, M2, M2G, M3, M3G,  N1
e N1G, immatricolati originariamente con motore termico, ai sensi del
regolamento di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture e dei
trasporti 1° dicembre 2015, n. 219,  e'  riconosciuto  un  contributo
pari al 60 per cento  del  costo  di  riqualificazione,  fino  ad  un
massimo di euro 3.500, oltre ad un contributo pari al  60  per  cento
delle  spese  relative  all'imposta  di  bollo  per  l'iscrizione  al
pubblico registro  automobilistico  (PRA),  all'imposta  di  bollo  e
all'imposta provinciale di trascrizione;
  Visto il comma 3 dell'art. 74-bis  del  decreto-legge  n.  104  del
2020, convertito dalla legge n. 126 del 2020, che prevede  che  «agli
oneri derivanti dall'attuazione del  presente  articolo,  nel  limite
di tre milioni di euro per l'anno 2020 e di dodici  milioni  di  euro
per l'anno 2021, si provvede a valere sulle risorse di  cui  all'art.
1, comma 1041, della legge 30 dicembre 2018, n. 145»;
  Vista la legge 30 dicembre  2020,  n.  178,  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2021  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2021-2023»;
  Visto il comma 1-bis dell'art.  8  del  decreto-legge 10  settembre
2021, n. 121, convertito con modifiche dalla legge 9  novembre  2021,
n. 156 che ha disposto, invece, che il  contributo  sia  riconosciuto
non piu' a chi omologa il sistema, ma direttamente ai proprietari dei
veicoli oggetto di riqualificazione;
  Visto il comma 2-bis dell'art. 7 del decreto-legge 21 ottobre 2021,
n. 146, convertito con modifiche dalla legge  17  dicembre  2021,  n.
215, che stabilisce che, per la concessione dei contributi, di cui al
sopra citato comma 1031, lettera b-bis), dell'art. 1, della legge  n.
145 del  2018,  la  competenza  sia  attribuita  al  Ministero  delle
infrastrutture e della mobilita' sostenibili, invece che al Ministero
dello sviluppo economico, prevedendo che le  risorse  iscritte  nello
stato di previsione del Ministero  dello  sviluppo  economico,  siano
trasferite, su  apposito  capitolo  dello  stato  di  previsione,  al
Ministero delle infrastrutture e della mobilita' sostenibili;
  Visti i commi 809 e 810 dell'art. 1 della legge 30  dicembre  2021,
n. 234, che hanno previsto, rispettivamente, che il  termine  di  cui
all'art. 1, comma 1031, lettera b-bis), della legge n. 145 del  2018,
sia prorogato al 31 dicembre 2022 e che, per l'anno 2022,  il  limite
di spesa sia pari a 2 milioni di euro;
  Visto il capitolo 7118 dello stato di previsione  della  spesa  del
Ministero  delle  infrastrutture  e  della   mobilita'   sostenibili,
incardinato nell'ambito della Missione 13 «Diritto alla  mobilita'  e
sviluppo dei sistemi di trasporto», Programma 1 «Sviluppo e sicurezza
della  mobilita'  stradale»,   Azione   2   «Regolamentazione   della
circolazione stradale e servizi di motorizzazione»,  sul  quale  sono
iscritte risorse pari a euro dodici milioni in termini di residui  di
stanziamento EPR 2021 ed euro due milioni in conto competenza 2022;
  Visto  il  regolamento  di  cui  al  decreto  del  Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti 1°  dicembre  2015,  n.  219,  recante
sistema  di  riqualificazione  elettrica  destinato  ad  equipaggiare
autovetture M e N1;
  Considerata altresi'  l'esigenza  di  prevedere  modalita'  per  la
gestione dei contributi di cui all'art 74-bis della legge n. 126  del
2020 e successive modificazioni ed integrazioni;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1
 
 
                  Oggetto e gestione del contributo
 
  1. Il presente decreto disciplina  i  criteri  e  le  modalita'  di
concessione ed erogazione  del  contributo,  ai  sensi  del  comma  1
dell'art. 74-bis  del  decreto-legge  n.  104  del  14  agosto  2020,
convertito con modifiche dalla legge n.  126  del  13  ottobre  2020,
destinato ai proprietari dei veicoli per l'installazione  di  sistemi
di riqualificazione elettrica in sostituzione del motore termico.
  2. Le risorse destinate all'erogazione  dei  contributi,  stanziate
sul capitolo 7118 dello stato di previsione della spesa del Ministero
delle infrastrutture e  della  mobilita'  sostenibili,  sono  pari  a
dodici milioni in conto residui di stanziamento di provenienza 2021 e
due milioni di euro in conto competenza 2022.
  3.  Per  l'assegnazione  dei   contributi,   il   Ministero   delle
infrastrutture  e  della  mobilita'  sostenibili  si  avvale  di  una
specifica piattaforma informatica la cui gestione e' affidata,  sulla
base di apposita  convenzione,  alla  societa'  Consap  S.p.a.  quale
soggetto responsabile dell'attivita' istruttoria della misura di  cui
al  presente  decreto,  ai  sensi  dell'art.   19,   comma   5,   del
decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito,  con  modificazioni,
dalla legge 3 agosto 2009.
  4. L'erogazione delle risorse finanziarie di  cui  al  comma  2  fa
salvo quanto dovuto  alla  Societa'  Consap  S.p.a.,  quale  soggetto
gestore dell'attivita' istruttoria della misura di  cui  al  presente
decreto, ai sensi del successivo art. 4.

                               Art. 2
 
 
                             Definizioni
 
  1. Ai fini del presente decreto si intendono:
    per  sistema  di  riqualificazione  elettrica:  un  sistema   che
consente di trasformare un veicolo immatricolato originariamente  con
motore termico in un veicolo con esclusiva trazione elettrica;
    per proprietari:  i  proprietari,  sia  in  qualita'  di  persone
fisiche che di persone giuridiche, che installano, in  Italia,  entro
il 31 dicembre 2022, un sistema  di  riqualificazione  elettrica  sui
propri veicoli delle categorie internazionali M1, M1G, M2,  M2G,  M3,
M3G, N1, N1G, immatricolati originariamente con motore termico;
    per veicoli di categoria M1, veicoli destinati  al  trasporto  di
persone, aventi almeno quattro ruote e al massimo otto posti a sedere
oltre al sedile del conducente;
    per veicoli di categoria M1G, veicoli  fuoristrada  progettati  e
costruiti per il trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a
sedere oltre al sedile del conducente;
    per veicoli di categoria M2, veicoli progettati e  costruiti  per
il trasporto di persone, aventi piu' di otto posti a sedere oltre  al
sedile del conducente e massa massima non superiore a 5 t;
    per veicoli di categoria M2G, veicoli  fuoristrada  progettati  e
costruiti per il trasporto di persone, aventi piu' di  otto  posti  a
sedere oltre al sedile del conducente e massa massima non superiore a
5 t;
    per veicoli di categoria M3, veicoli progettati e  costruiti  per
il trasporto di persone, aventi piu' di otto posti a sedere oltre  al
sedile del conducente e massa massima superiore a 5 t;
    per veicoli di categoria M3G, veicoli  fuoristrada  progettati  e
costruiti per il trasporto di persone, aventi piu' di  otto  posti  a
sedere oltre al sedile del conducente e massa massima superiore  a  5
t;
    per veicoli di categoria N1, veicoli progettati e  costruiti  per
il trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t;
    per veicoli di categoria N1G, veicoli  fuoristrada  progettati  e
costruiti per  il  trasporto  di  merci,  aventi  massa  massima  non
superiore a 3,5 t;
    per installatore si intende l'impresa  esercente  l'attivita'  di
autoriparazione di cui alla legge 5 febbraio 1992 n. 122, individuato
con almeno uno  dei  seguenti  codici  Ateco  (anche  come  attivita'
secondaria):
      i) 45.20.3 Riparazione di impianti elettrici e di alimentazione
per  autoveicoli  (include  riparazione  di  sistemi   di   iniezione
elettronica, riparazione di  carburatori,  officine  di  riparazione,
installazione di impianti GPL e metano);
      ii) 45.20.1  Riparazioni  meccaniche  di  autoveicoli  (include
riparazioni   meccaniche,   manutenzione    ordinaria,    riparazioni
meccaniche di veicoli speciali);
    che installa un  sistema  di  riqualificazione  elettrica  su  un
veicolo immatricolato originariamente con motore termico.

                               Art. 3
 
Criteri per  l'erogazione  dei  contributi  per  la  riqualificazione
  elettrica  su  veicoli  immatricolati  originariamente  con  motore
  termico.
 
  1. E' riconosciuto, a partire dall'entrata in  vigore  della  legge
156 del 9 novembre 2021, cioe' dal  10  novembre  2021  e  fino  alla
disponibilita' dei fondi, un contributo,  nella  misura  del  60  per
cento del costo di riqualificazione fino ad un massimo di euro 3.500,
nonche' un contributo pari al  60  per  cento  delle  spese  relative
all'imposta  di  bollo  per   l'iscrizione   al   pubblico   registro
automobilistico (PRA), all'imposta di bollo e all'imposta provinciale
di trascrizione.
  2. Il contributo statale e' corrisposto al proprietario del veicolo
in base alla data della presentazione della istanza  del  richiedente
il  contributo,  previa  registrazione  sulla  specifica  piattaforma
informatica  di  cui  all'art.  1,  comma  3.  Il   Ministero   delle
infrastrutture e della mobilita' sostenibili, con  avviso  pubblicato
sul sito www.mit.gov.it, comunica la data della  messa  in  esercizio
della piattaforma informatica.
  3. I  contributi  sono  assegnati  secondo  l'ordine  temporale  di
ricezione  delle  richieste  fino  ad   esaurimento   delle   risorse
disponibili di cui all'art. 1, comma 2, del presente decreto.
  4. L'identita' dei richiedenti e' verificata, in relazione ai  dati
del nome, cognome e codice fiscale, denominazione sociale nel caso di
persona giuridica, attraverso il sistema  pubblico  per  la  gestione
dell'identita' digitale, di cui all'art. 64 del decreto legislativo 7
marzo 2005, n. 82, ovvero attraverso la Carta nazionale dei  servizi,
prevista dall'art. 66 del citato decreto legislativo n. 82 del 2005.
  5. L'istanza e' corredata da una dichiarazione sostitutiva resa  ai
sensi dell'art. 47 del decreto del  Presidente  della  Repubblica  28
dicembre 2000, n. 445, in  cui  il  soggetto  richiedente  attesta  e
comunica quanto segue:
    a) il numero di targa del veicolo oggetto  dell'installazione  di
un sistema di riqualificazione elettrica, secondo quanto previsto dal
decreto ministeriale  n  219  del  1°  dicembre  2015,  e  di  essere
proprietario dello stesso;
    b) la data dell'avvenuta installazione, allegando:
      copia della fattura di avvenuta installazione,  effettuata  tra
il 10 novembre  2021  e  il  31  dicembre  2022,  di  un  sistema  di
riqualificazione  elettrica,  secondo  quanto  previsto  dal  decreto
ministeriale n 219 del 1° dicembre 2015;
      copia della quietanza  di  pagamento  della  fattura  (ove  non
contenuta nella fattura) effettuata con modalita' che  consentano  la
piena tracciabilita' del  pagamento  e  l'immediata  riconducibilita'
dello stesso alla relativa fattura;
      copia del documento unico di circolazione aggiornato.
    c) le spese relative all'imposta di  bollo  per  l'iscrizione  al
pubblico registro automobilistico (PRA) e all'imposta provinciale  di
trascrizione allegando le relative attestazioni;
    d) codice IBAN per l'accredito del contributo;
    e) cognome e nome dell'intestatario o  cointestatario  del  conto
corrente,  che  deve  coincidere  con  il  richiedente   o   con   la
denominazione sociale  in  caso  di  domanda  presentata  da  persona
giuridica;
    f)  l'indirizzo  e-mail  per  eventuali  comunicazioni   connesse
all'erogazione del contributo.
  6. Il sistema informatico prevede il rilascio di  una  ricevuta  di
quanto presentato sulla piattaforma.
  7. Fino al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello  in  cui
sono stati trasmessi i documenti di  cui  al  precedente  art.  3,  i
proprietari dei veicoli conservano tutta la documentazione presentata
anche ai fini delle verifiche di cui all'art. 5, comma 3.

                               Art. 4
 
 
            Condizioni e modalita' di accesso e fruizione
 
  1. Il Ministero delle infrastrutture e della mobilita'  sostenibili
- Dipartimento per la mobilita' sostenibili - Direzione generale  per
la motorizzazione e per i servizi ai  cittadini  e  alle  imprese  in
materia di trasporti e navigazione, delega le attivita' istruttorie e
di pagamento al soggetto gestore di cui all'art. 1, comma 3, mediante
atto  convenzionale,   da   sottoscrivere   entro   quindici   giorni
dall'entrata in vigore del presente decreto, che determina,  inoltre,
le risorse di cui al comma 2 dell'art.  1  ,  del  presente  decreto,
attribuibili a titolo di corrispettivo comprensivo di I.V.A. al  22%,
al soggetto gestore, nell'ammontare non superiore a 200.000 euro.
  2. Il soggetto  gestore,  nell'ambito  delle  risorse  allo  stesso
attribuite  sulla  base  dell'atto  di  cui  al  comma   1,   procede
all'istruttoria delle domande di cui all'art.  3,  commi  2  e  3,  e
provvede, ferma rimanendo la funzione di indirizzo e di direzione  in
capo al Ministero delle infrastrutture e della mobilita'  sostenibili
- Dipartimento per la mobilita' sostenibile - Direzione generale  per
la motorizzazione e per i servizi ai  cittadini  e  alle  imprese  in
materia  di  trasporti  e  navigazione,  alla   realizzazione,   alla
manutenzione dell'applicazione telematica che  consente  la  gestione
del flusso documentale, all'assistenza ai cittadini, proprietari  dei
veicoli, in sede di presentazione della domanda,  all'esecuzione  dei
pagamenti e a tutto quanto previsto nel medesimo  atto  convenzionale
di cui al comma 3 dell'art. 1.

                               Art. 5
 
 
                      Erogazione del contributo
 
  1. Ai fini dell'attribuzione  del  contributo  il  Ministero  delle
infrastrutture  e  della   mobilita'   sostenibili   procede,   anche
attraverso la societa' Consap S.p.a., alla verifica della validita' e
correttezza dei dati dichiarati dal  richiedente  all'art.  3  su  un
campione pari almeno al 10% dei contributi erogati.
  2. Il rimborso avverra' tramite accredito sul conto corrente le cui
coordinate bancarie  sono  fornite  al  momento  della  presentazione
dell'istanza di contributo.

                               Art. 6
 
 
                         Revoca del rimborso
 
  1. In caso di accertata indebita fruizione totale  o  parziale  del
contributo per il verificarsi del mancato rispetto  delle  condizioni
previste, e' disposta la revoca del rimborso  erogato  e  si  procede
contestualmente al recupero dello stesso anche tramite iscrizione  al
Ruolo.

                               Art. 7
 
 
                        Trattamento dei dati
 
  1. Il titolare del trattamento dei dati personali, per le finalita'
indicate all'art. 1 del  presente  decreto,  e'  il  Ministero  delle
infrastrutture e della mobilita' sostenibili.
  2. Il soggetto  attuatore  di  cui  all'art.  1  e'  designato  dal
Ministero delle infrastrutture e delle  mobilita'  sostenibili  quale
responsabile del trattamento dei dati con la convezione ivi  prevista
in cui sono specificati analiticamente i compiti  affidati,  che  non
comportano  decisioni  sulle   finalita'   e   sulle   modalita'   di
utilizzazione  dei  dati  stessi  che  restano  nella   sfera   della
titolarita' del Ministero  delle  infrastrutture  e  della  mobilita'
sostenibili,  in  conformita'  all'art.  28  del   regolamento   (UE)
2016/679.
  3. Il Ministero delle infrastrutture e della mobilita'  sostenibili
assicura  il  trattamento  dei  dati  personali  nel  rispetto  della
normativa vigente con riferimento, in particolare,  alle  misure  che
devono essere adottate per assicurare il  rispetto  dei  principi  di
liceita', correttezza e trasparenza nei confronti  degli  interessati
ai sensi dell'art. 5, paragrafo 1, lettera a)  del  regolamento  (UE)
2016/679, alle  modalita'  e  ai  tempi  di  conservazione  dei  dati
personali, nel rispetto dei  principi  di  privacy  by  design  e  by
default, limitandolo alla sola realizzazione  dei  compiti  attinenti
all'attribuzione del  contributo  e  ai  successivi  controlli  sulla
relativa  erogazione.  Nella  convenzione  di  cui  all'art.  1  sono
individuate le misure tecniche e organizzative volte ad assicurare un
adeguato livello di sicurezza con  riferimento  ai  rischi  derivanti
dalla distruzione, dalla perdita, dalla modifica, dalla  divulgazione
non autorizzata o dall'accesso, in modo  accidentale  o  illegale,  a
dati personali,  nel  rispetto  dell'art.  32  del  regolamento  (UE)
2016/679, nonche' le modalita' e tempi di conservazioni dei dati.
  4. In ogni caso, i dati trattati per l'erogazione del contributo ai
sensi del  presente  decreto  sono  conservati  dal  Ministero  delle
infrastrutture  e  della   mobilita'   sostenibili   per   il   tempo
strettamente necessario allo  svolgimento  delle  attivita'  connesse
all'attuazione del  presente  decreto  e  fino  alla  definizione  di
eventuali contenziosi.
  5. Nel rispetto dei principi di liceita', correttezza e trasparenza
di cui all'art. 5, paragrafo  1,  lettera  a)  del  regolamento  (UE)
2016/679, i beneficiari del contributo ricevono adeguata  informativa
sul trattamento dei dati personali e sull'esercizio  dei  diritti  da
parte  degli  interessati  che  sara'  pubblicata  sulla  piattaforma
informatica gestita dalla societa' Consap S.p.a.

                               Art. 8
 
 
                          Norme finanziarie
 
  1.  Alla  copertura  degli  oneri  derivanti  dall'attuazione   del
presente decreto si provvede mediante corrispondente  utilizzo  delle
risorse di cui all'art. 1, comma 2, del presente decreto.
  2. Il Ministero delle infrastrutture e della mobilita' sostenibili,
quale amministrazione  responsabile  per  l'attuazione  del  presente
decreto, in base all'art. 4, si avvale, nel rispetto della  normativa
vigente in materia di trattamento dei dati personali, della  societa'
Consap S.p.a., senza nuovi o maggiori oneri  per  il  bilancio  dello
Stato ai sensi dell'art. 19, comma 5,  del  decreto-legge  1°  luglio
2009, n. 78, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  3  agosto
2009, n. 102.
  3. Il Ministero delle infrastrutture e della mobilita'  sostenibili
provvede al  versamento  alla  societa'  Consap  S.p.a.  delle  somme
necessarie per dare attuazione all'art. 3 del presente decreto con le
seguenti modalita':
    a) in misura pari al  costo  della  convenzione,  successivamente
alla registrazione della relativa convenzione;
    b) la restante somma e' versata in misura pari alle richieste  di
rimborso da erogare  nelle  modalita'  previste  dalla  sopra  citata
convenzione.

                               Art. 9
 
 
                          Entrata in vigore
 
  1. Il presente decreto, vistato e registrato dai competenti  organi
di controllo ai sensi di legge, entra in vigore il giorno  successivo
alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica
italiana.
    Roma, 19 luglio 2022
 
                                     Il Ministro delle infrastrutture
                                      e della mobilita' sostenibili   
                                                Giovannini            
      Il Ministro
dello sviluppo economico
       Giorgetti

Registrato alla Corte dei conti il 5 settembre 2022
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle infrastrutture  e
della  mobilita'  sostenibili  e  del  Ministero  della   transizione
ecologica, n. 2374