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Dichiarazione congiunta di intenti sui banchi di prova transfrontalieri su larga scala per veicoli autonomi
Dott.ssa Lucia Vecere
Guida Autonoma e UE. Firmata la “Dichiarazione congiunta di intenti sui banchi di prova transfrontalieri su larga scala per veicoli autonomi”
Dott.ssa Lucia Vecere
Dirigente Ufficio Mobilità e Sicurezza Stradale
Direzione per l'Educazione Stradale, la Mobilità e il Turismo
L'evoluzione dei veicoli a guida assistita ed autonoma è in costante evoluzione. La situazione in Europa, più precisamente nei Paesi dell'UE, risulta diversa da quella degli Stati Uniti e della Cina dove l'automazione dei veicoli risulta avanzata.
Nell'Unione Europea, ad oggi, si riscontrano poche iniziative di livello CAV 4 avviate sotto stretta regolamentazione e veicoli di livello CAV 3 ammessi su strada solo in un numero limitato di modelli di produzione. Il differente approccio dei diversi Paesi membri avuto negli anni su questo tema è in parte la naturale causa di questo diverso stadio evolutivo, consapevole di ciò, per garantire però un alto livello di competitività ed uno sviluppo sicuro ed omogeneo, la Commissione Europea ha promosso lo scorso 8 giugno la firma di una "Dichiarazione congiunta di intenti sui banchi di prova transfrontalieri su larga scala per veicoli autonomi", che è stata sottoscritta da Austria, Belgio, Croazia, Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Irlanda, Italia, Lituania, Lussemburgo, Paesi Bassi, Polonia e Svezia.
La dichiarazione è volta a promuovere la diffusione su larga scala dei veicoli autonomi nel trasporto pubblico, nel trasporto merci e nella logistica, rafforzando la cooperazione in materia di interoperabilità, approccio normativo e implementazione a livello pratico, prevedendo che gli Stati membri firmatari applichino principi comuni, cooperino e si coordinino per quanto riguarda la diffusione dei veicoli automatizzati.
In questo modo sarà promossa la diffusione transfrontaliera di casi d'uso di veicoli autonomi in settori quali il trasporto pubblico, il trasporto merci e la logistica, rafforzando la cooperazione in materia di interoperabilità, approcci normativi e implementazione pratica. Gli Stati membri partecipanti saranno coinvolti nella definizione di principi comuni per l'approvazione e procedure di autorizzazione coordinate, parallelamente ad attività di implementazione concrete in tutta Europa.
Le attività di implementazione saranno organizzate in base a casi d'uso specifici ed esigenze operative, contribuendo a facilitare i test su larga scala e la futura implementazione commerciale a livello transfrontaliero.
La dichiarazione in parola mira quindi a rafforzare la certezza normativa per innovatori e investitori, a sostegno della competitività dell'industria europea , in attuazione del European Automotive Action Plan (Piano d'azione europeo per l'industria automobilistica), volto ad accelerare la diffusione armonizzata dei veicoli a guida autonoma in tutta Europa.
Il Piano d'azione europeo per il settore automobilistico, avviato nel marzo 2025 per affrontare le problematiche urgenti derivanti dal rapido cambiamento tecnologico e dall'aumento della concorrenza nel settore dell'industria automobilistica dell'UE, si basa su 5 pilastri: innovazione e digitalizzazione; mobilità pulita; competitività e resilienza della catena di approvvigionamento; competenze e dimensione sociale e di promuovere l'accesso al mercato e garantire parità di condizioni.
I banchi di prova per la guida autonoma rientrano nel pilastro dell'innovazione e della digitalizzazione e per recuperare il gap di competitività con Stati Uniti o Cina, in tale ambito, l'UE intende istituire tre grandi banchi di prova transfrontalieri, che consentiranno la sperimentazione su larga scala, su strade pubbliche, di sistemi di guida automatizzata e sistemi avanzati di assistenza alla guida per il trasporto di passeggeri e merci, nonché un quadro normativo e di governance più armonizzato per tali veicoli.
Le attività infatti verranno sviluppate su due due ambiti paralleli: uno giuridico regolamentare, volto alla definizione di principi comuni e approcci coordinati per le procedure di autorizzazione e approvazione, e un altro tecnico focalizzato sulle attività di implementazione pratica e sul raggruppamento di casi d'uso, in particolare nei settori del trasporto pubblico, del trasporto merci e della logistica.
In coerenza con tale finalità, relativamente ai finanziamenti Horizon, nel programma di lavoro Connecting Europe Facility (CEF) 2026, sono stati inizialmente previsti 20 milioni di euro per le infrastrutture digitali dedicate alla guida autonoma, già infatti il 13 luglio è stato aperto il bando con invito a presentare proposte a sostegno dello sviluppo di una piattaforma europea per la guida autonoma, finanziati con i primi 2 milioni di euro.
Nei prossimi mesi saranno perciò avviate operativamente le prime fase di effettiva cooperazione.
Fonte: transport.ec.europa.eu/news-events/news/eu-ministers-back-cross-border-initiative-autonomous-vehicle-testbeds-2026-06-08_en
IETL (Alexander Greenwood, InterEurope UK)
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- guida_autonoma_e_UE.pdf 251 KB