• Giurisprudenza
  • Dott.ssa Maristella Giuliano e Dott.ssa Tiziana Santucci

Il rito abbreviato neutralizza la nullità dell'accertamento irripetibile

Corte di Cassazione, Sez. IV penale – 3
Sentenza 10 novembre 2021, n. 40550 - massima a cura della Dott.ssa Tiziana Santucci

Guida in stato di ebbrezza – omesso avviso del diritto all'assistenza del difensore ex art. 114 disp. att. c.p.p. – scelta del rito abbreviato – nullità dell'accertamento irripetibile – infondato

La nullità dell'accertamento irripetibile, di ordine generale a regime intermedio (non assoluta), derivante dall'omesso avviso del diritto all'assistenza del difensore ex art. 114 disp. att. c.p.p. è neutralizzata dalla scelta negoziale delle parti del giudizio abbreviato che fa assurgere a dignità di prova gli atti di indagine compiuti senza il rispetto delle forme di rito.

Pertanto, nel caso di specie, la Suprema Corte ha ritenuto infondato il ricorso con cui l'imputato, fermato alla guida della sua auto in stato di ebbrezza (tasso alcolemico di 2,34 g/l) con l'aggravante di aver provocato anche un sinistro, ha dedotto la nullità di cui sopra sostenendo che nel giudizio abbreviato sono rilevabili e deducibili solo le nullità di carattere assoluto.

Ugualmente infondata è stato ritenuta l'altra censura del ricorso che, con riferimento all'acquisizione del giudice di secondo grado della documentazione sanitaria mancante nel fascicolo del PM, ne adduceva la inutilizzabilità derivante dalla violazione di un divieto probatorio; il giudice infatti può ben disporre la necessaria integrazione istruttoria qualora ritenga impossibile decidere allo stato degli atti.

In merito ad entrambe le censure proposte, la Suprema Corte ha respinto il ricorso richiamando le opzioni interpretative della giurisprudenza di legittimità maggioritaria.