• Normativa
  • Ambiente ed energia, Autotrasporto, trasporto ferroviario, marittimo ed aereo, Veicoli ed equipaggiamenti, Sistemi intelligenti di trasporto
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Incentivi parco veicolare autotrasporto

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
Decreto 1 dicembre 2023

Disposizioni per l'erogazione delle risorse finanziarie, nel limite complessivo di spesa pari a 25 milioni di euro, destinate agli investimenti effettuati dalle imprese che esercitano attivita' di autotrasporto di merci per conto di terzi che intendano procedere con il processo di adeguamento del parco veicolare in senso maggiormente eco sostenibile, valorizzando l'eliminazione dal mercato dei veicoli piu' obsoleti

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DEI TRASPORTI
DECRETO 1 dicembre 2023

Disposizioni per l'erogazione delle risorse finanziarie,  nel  limite
complessivo di spesa pari  a  25  milioni  di  euro,  destinate  agli
investimenti effettuati dalle imprese  che  esercitano  attivita'  di
autotrasporto di merci per conto di terzi che intendano procedere con
il processo di adeguamento del parco veicolare in senso  maggiormente
eco sostenibile, valorizzando l'eliminazione dal mercato dei  veicoli
piu' obsoleti. (24A00196)

(GU n.14 del 18-1-2024)

 
                  IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
                           E DEI TRASPORTI
 
  Vista la legge 23 dicembre 2014, n. 190, recante: «Disposizioni per
la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello  Stato  (legge
di stabilita'  2015)»,  pubblicata  nella  Gazzetta  ufficiale  della
Repubblica italiana - Serie generale - n. 300 del 29 dicembre 2014  -
Supplemento ordinario n. 99 e, in particolare, l'art.  1,  comma  150
che ha autorizzato, a decorrere dall'anno 2015, una spesa  annua  per
interventi in favore del settore  dell'autotrasporto,  demandando  la
ripartizione delle relative risorse a successivi decreti del Ministro
delle infrastrutture e dei trasporti, di  concerto  con  il  Ministro
dell'economia e delle finanze;
  Vista, la legge 29 dicembre 2022, n.  197,  recante:  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2023  e  bilancio
pluriennale per il triennio  2023-2025»,  pubblicata  nella  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 303 del  29
dicembre 2022 - Supplemento ordinario n. 43;
  Visto il decreto del Ministero dell'economia  e  delle  finanze  30
dicembre 2022, recante: «Ripartizione in  capitoli  delle  unita'  di
voto parlamentare relative al bilancio di previsione dello Stato  per
l'anno finanziario 2023 e  per  il  triennio  2023-2025»,  pubblicato
nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica  italiana  n.  304  del  30
dicembre 2022 - Supplemento ordinario n. 44;
  Visto  il  decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture  e   della
mobilita' sostenibili, di concerto con il  Ministro  dell'economia  e
delle finanze, del 15 marzo 2022, n.  56,  con  il  quale,  ai  sensi
dell'art. 1, comma 150, della legge 23 dicembre 2014, n. 190,  ed  in
base a quanto previsto dalla legge 30 dicembre 2021, n. 234, recante:
«Bilancio di previsione dello Stato per  l'anno  finanziario  2022  e
bilancio pluriennale per il triennio 2022-2024», le predette  risorse
finanziarie, pari a 240.000.000 di euro, sono state ripartite tra  le
diverse ipotesi di intervento;
  Considerato che sul capitolo 7309 del bilancio  di  previsione  del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - piano di gestione n.
2 - risultano accantonate risorse finanziarie pari a  complessivi  25
milioni di euro (annualita' 2023)  destinate  al  rinnovo  del  parco
veicolare  delle  imprese  di  autotrasporto  iscritte  al   Registro
elettronico   nazionale   (R.E.N.)   e   all'albo   nazionale   degli
autotrasportatori;
  Considerato che gli incentivi  di  cui  al  presente  decreto  sono
inquadrabili nella cornice di cui al  regolamento  (UE)  n.  651/2014
della Commissione europea del 17  giugno  2014  che  dichiara  alcune
categorie di aiuti compatibili con il mercato comune in  applicazione
degli articoli 107 e 108 del Trattato,  nella  misura  in  cui  detti
contributi  si  traducono  nell'incentivazione  all'acquisizione   di
veicoli commerciali di ultima generazione e  ad  alta  sostenibilita'
dal punto di vista ambientale;
  Visti, in particolare l'art. 2, paragrafo 1, punto 29, e l'art.  17
del suddetto regolamento (UE) n. 651/2014 che consentono  aiuti  agli
investimenti a favore delle piccole  e  medie  imprese,  nonche'  gli
articoli 36 e 37 che consentono aiuti agli investimenti per innalzare
il livello della  tutela  ambientale  o  l'adeguamento  anticipato  a
future norme dell'Unione europea;
  Preso atto che, ai fini della individuazione dei costi  ammissibili
per  la  definizione  dei   relativi   contributi,   ai   sensi   del
summenzionato regolamento generale  di  esenzione  (UE)  n.  651/2014
della Commissione del 17 giugno 2014, occorre  fare  riferimento,  in
via generale, al sovra costo necessario per acquisire  la  tecnologia
piu' evoluta da un punto di vista scientifico ed ambientale  rispetto
alla tecnologia meno evoluta e all'intensita' d'aiuto  come  definita
dal regolamento in parola;
  Visto in particolare l'allegato 1 al summenzionato regolamento che,
ai fini della definizione di PMI, stabilisce il numero dei dipendenti
e le soglie finanziarie che definiscono tali categorie di imprese;
  Visto l'art. 34, comma 6, della legge  25  febbraio  2008,  n.  34,
recante:  «Disposizioni  per  l'adempimento  di  obblighi   derivanti
dall'appartenenza dell'Italia alle  Comunita'  europee»  che  prevede
l'onere, per gli aspiranti ai benefici finanziari, di  dichiarare  di
non rientrare tra coloro che hanno ricevuto e,  successivamente,  non
rimborsato, o depositato in un conto bloccato, gli aiuti  individuati
quali illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  Visto, altresi', l'art. 8 del  summenzionato  regolamento  (UE)  n.
651/2014 in materia di cumulo dei  contributi  costituenti  aiuti  di
Stato;
  Visto l'art. 19, comma 5, del decreto-legge 1° luglio 2009, n.  78,
convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 201, che
prevede che le amministrazioni dello Stato, cui sono  attribuiti  per
legge fondi o interventi pubblici, possono affidarne direttamente  la
gestione,  nel  rispetto  dei   principi   comunitari   e   nazionali
conferenti, a societa' a capitale interamente pubblico,  sulle  quali
le predette amministrazioni esercitano un controllo analogo a  quello
esercitato su propri servizi e  che  svolgono  la  propria  attivita'
quasi esclusivamente nei confronti dell'amministrazione dello Stato;
  Visto l'accordo quadro di servizio prot.  163  del  6  luglio  2023
sottoscritto dal Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti  con
la  societa'  Rete  Autostrade  Mediterranee  per  la  logistica,  le
infrastrutture ed i trasporti (registrato dalla Corte  dei  conti  in
data 14 novembre 2023 al n. 3694) con il quale  vengono  definite  le
linee di attivita' da affidare alla societa' R.A.M. sulla base  della
direttiva annuale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti;
  Sentite le associazioni di categoria dell'autotrasporto;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1
 
                 Oggetto e finalita' del contributo
 
  1. Le disposizioni del presente decreto disciplinano  le  modalita'
di erogazione delle risorse finanziarie  nel  limite  complessivo  di
spesa pari a 25 milioni  di  euro  destinate  agli  investimenti  nel
settore dell'autotrasporto, con riferimento all'annualita' 2023.
  2. Le  risorse  di  cui  al  presente  decreto  sono  destinate  ad
incentivi a favore delle iniziative d'investimento delle  imprese  di
autotrasporto di merci per  conto  di  terzi  attive  sul  territorio
italiano, attualmente  iscritte  al  Registro  elettronico  nazionale
(R.E.N.) e all'albo degli autotrasportatori  di  cose  per  conto  di
terzi, la cui attivita' prevalente sia  quella  di  autotrasporto  di
cose, che intendano procedere con  il  processo  di  adeguamento  del
parco veicolare in senso maggiormente eco  sostenibile,  valorizzando
l'eliminazione dal mercato dei veicoli piu' obsoleti.
  3. Le misure di incentivazione di  cui  al  presente  decreto  sono
erogate nel rispetto  dei  principi  generali  e  delle  disposizioni
settoriali del regolamento generale di  esenzione  (UE)  n.  651/2014
della Commissione del 17 giugno 2014, che dichiara  alcune  categorie
di aiuti compatibili con il  mercato  comune  in  applicazione  degli
articoli 107 e 108 del Trattato, nonche', ove del caso, nel  rispetto
delle condizioni previste dall'art. 10, commi 2 e 3, del  regolamento
(CE) n. 595/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno
2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 18 giugno 2009.

                               Art. 2
 
                     Ripartizione delle risorse
 
  1. Ad ogni tipologia dei seguenti investimenti sono  destinati  gli
importi di seguito specificati a valere sulle risorse di cui all'art.
1 comma 1, al netto di quanto dovuto alla  societa'  Rete  Autostrade
Mediterranee per la logistica, le infrastrutture  ed  i  trasporti  -
societa'  per   azioni,   quale   soggetto   gestore   dell'attivita'
istruttoria giusta quanto disposto dall'art. 6, comma 1, del presente
decreto:
    a)  2,5  milioni  di  euro  per  l'acquisizione,  anche  mediante
locazione finanziaria, di automezzi commerciali  nuovi  di  fabbrica,
adibiti al trasporto di merci di massa  complessiva  a  pieno  carico
pari o superiore a 3,5 tonnellate a  trazione  alternativa  a  metano
CNG,  gas  naturale  liquefatto  LNG,  ibrida  (diesel/elettrico)   e
elettrica (full electric), nonche' per l'acquisizione di  dispositivi
idonei ad operare la riconversione di autoveicoli  per  il  trasporto
merci a motorizzazione termica in veicoli a  trazione  elettrica,  ai
sensi dell'art. 36 del regolamento (CE) n. 651/2014 della Commissione
del 17 giugno 2014;
    b) 15 milioni di euro  per  la  radiazione  per  rottamazione  di
automezzi commerciali di massa complessiva  a  pieno  carico  pari  o
superiore a  3,5  tonnellate,  con  contestuale  acquisizione,  anche
mediante locazione finanziaria, di  automezzi  commerciali  nuovi  di
fabbrica, conformi alla normativa Euro VI step E, ai sensi di  quanto
previsto dall'art. 10, commi 2 e 3, del regolamento (CE) n.  595/2009
del Parlamento europeo e del Consiglio del 18  giugno  2009,  nonche'
Euro 6 E ai sensi di quanto previsto dall'art. 12, commi 2 e  3,  del
regolamento (CE) n. 715/2007 del Parlamento europeo e  del  Consiglio
del 20 giugno 2007 con  contestuale  rottamazione  di  veicoli  della
medesima tipologia;
    c) 7,5 milioni di euro di euro per l'acquisizione, anche mediante
locazione finanziaria, di rimorchi e semirimorchi, nuovi di  fabbrica
adibiti al trasporto combinato ferroviario rispondenti alla normativa
UIC 596-5 e/o rimorchi, semirimorchi dotati di ganci nave rispondenti
alla normativa IMO per il trasporto combinato marittimo. I rimorchi e
i semirimorchi sono dotati di almeno uno dei  dispositivi  innovativi
di cui  all'allegato  1  al  presente  decreto,  volti  a  conseguire
maggiori standard di  sicurezza  e  di  efficienza  energetica.  Sono
incentivate, altresi', le acquisizioni di rimorchi e  semirimorchi  o
equipaggiamenti per autoveicoli specifici superiori  a  7  tonnellate
allestiti per trasporti in regime ATP, rispondenti a criteri avanzati
di risparmio energetico e rispetto ambientale,  ai  sensi  di  quanto
previsto dagli articoli 17 e 36  del  regolamento  (CE)  n.  651/2014
della Commissione del 17 giugno 2014;
  2. La percentuale massima delle risorse di cui all'art. 1, comma 1,
del presente decreto  da  destinare  alla  societa'  Rete  Autostrade
Mediterranee per la logistica, le infrastrutture  ed  i  trasporti  -
societa'  per   azioni,   quale   soggetto   gestore   dell'attivita'
istruttoria  per  l'intera  attivita'  ad  essa   attribuita,   anche
relativamente alle attivita' connesse all'implementazione e  gestione
della piattaforma di cui all'art. 6, comma 2, viene  determinata  con
atto attuativo dell'accordo di servizio prot. 261 del 26 giugno  2020
sottoscritto dal Ministero delle  infrastrutture  e  della  mobilita'
sostenibili  e  la  societa'  Rete  Autostrade  Mediterranee  per  la
logistica, le infrastrutture ed i trasporti S.p.a..
  3. Al fine di evitare  il  superamento  delle  soglie  d'intensita'
massime di aiuto previste dal  regolamento  (UE)  n.  651/2014  della
Commissione del 17 giugno 2014, e' esclusa la cumulabilita',  per  le
medesime  tipologie  di  investimenti  e   per   i   medesimi   costi
ammissibili, dei contributi previsti dal presente decreto  con  altre
agevolazioni pubbliche, incluse quelle concesse a titolo «de minimis»
ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione  del  18
dicembre 2013.
  4. Al fine di garantire il rispetto delle soglie di notifica di cui
all'art. 4 del  citato  regolamento  (UE)  n.  651/2014,  nonche'  di
garantire che la platea dei beneficiari presenti sufficienti  margini
di rappresentativita' del settore, l'importo massimo ammissibile  per
gli investimenti di cui all'art. 2, comma 1, per singola impresa, non
puo' superare euro 550.000. Qualora l'importo superi tale  limite  lo
stesso viene ridotto fino al  raggiungimento  della  soglia  ammessa.
Tale  soglia  non  e'  derogabile  anche   in   caso   di   accertata
disponibilita' delle  risorse  finanziarie  rispetto  alle  richieste
pervenute e dichiarate ammissibili.
  5.  L'importo  massimo  ammissibile  e'  omnicomprensivo   per   la
totalita'  dei  veicoli  acquisiti  dall'impresa  che   richiede   il
beneficio.
  6. I beni  acquisiti  non  possono  essere  alienati,  concessi  in
locazione o in noleggio e devono rimanere nella piena  disponibilita'
del beneficiario del contributo fino a tutto il 30 giugno 2027,  pena
la revoca del contributo erogato. Non si procede  all'erogazione  del
contributo anche nel caso di trasferimento della  disponibilita'  dei
beni oggetto degli incentivi nel periodo intercorrente fra la data di
presentazione della domanda e la data di pagamento del beneficio.
  7. I veicoli oggetto di radiazione per rottamazione  ai  sensi  del
presente decreto devono, a pena  di  inammissibilita',  essere  stati
detenuti  in  proprieta'  o  ad  altro  titolo  da  almeno  un   anno
antecedente all'entrata in vigore del presente decreto.

                               Art. 3
 
                     Modalita' di funzionamento
 
  1. I contributi relativi al presente decreto sono  erogati  fino  a
concorrenza delle risorse  disponibili  per  ogni  raggruppamento  di
tipologie di investimenti, salvo quanto previsto al comma  2.  A  tal
fine  le  istanze  sono  esaminate  solo   in   caso   di   accertata
disponibilita' di risorse utilizzabili. Il  raggiungimento  di  detto
limite e' verificato con aggiornamenti periodici sulle disponibilita'
residue, avuto riguardo alla  somma  degli  importi  richiesti  nelle
domande pervenute e comunicato con avviso  da  pubblicarsi  nel  sito
internet del  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei  trasporti.  I
contributi erogati a chiusura della rendicontazione non  potranno  in
alcun caso superare le somme stanziate sulla base dell'istanza  volta
ad ottenere la prenotazione del beneficio  ex  art.  4  del  presente
decreto. Le istanze trasmesse oltre quella data o comunque a  risorse
esaurite  saranno  esaminate  solo  ove  si  rendessero   disponibili
ulteriori risorse.
  2. La ripartizione degli stanziamenti  nell'ambito  delle  predette
aree di intervento puo' essere rimodulata con decreto  del  direttore
generale per la sicurezza stradale  e  l'autotrasporto  qualora,  per
effetto delle istanze presentate, si rendano  disponibili  risorse  a
favore di aree in cui le stesse non risultino sufficienti.
  3.   Conformemente   al   principio   della   necessaria   presenza
dell'effetto d'incentivazione  di  cui  all'art.  6  del  regolamento
generale di esenzione (UE)  n.  651/2014  della  Commissione  del  17
giugno 2014,  gli  investimenti  di  cui  al  presente  decreto  sono
finanziabili esclusivamente se avviati in data successiva all'entrata
in vigore del presente decreto ed ultimati entro il termine  indicato
dal decreto direttoriale di cui all'art. 7, comma 2.

                               Art. 4
 
                            Prenotazione
 
  1. Ai  soli  fini  della  proponibilita'  delle  istanze  volte  ad
ottenere la prenotazione del beneficio per l'acquisizione dei beni di
cui all'art. 2, e' sufficiente produrre copia del relativo  contratto
di acquisizione  dei  veicoli  indipendentemente  dalla  trasmissione
della fattura comprovante il pagamento  del  corrispettivo.  In  tale
caso   gli   importi   previsti   dall'ordinativo    sono    detratti
dall'ammontare delle risorse disponibili quali risultanti da apposito
contatore, puntualmente aggiornato, per ogni area di  investimenti  e
accantonati. L'ammissibilita'  del  contributo,  accantonato  con  la
prenotazione, rimane in ogni caso subordinata alla dimostrazione,  in
sede    di     rendicontazione,     dell'avvenuto     perfezionamento
dell'investimento  secondo  le  modalita'  fissate  con  il   decreto
direttoriale di cui all'art. 7 del presente decreto.
  2. Nel caso l'aspirante al beneficio  non  fornisca  la  prova  del
perfezionamento dell'investimento entro il termine ultimo fissato per
la  rendicontazione  con  decreto  del  direttore  generale  per   la
sicurezza stradale  e  l'autotrasporto  decade  dal  beneficio  e  le
risorse  corrispondenti  agli  importi  dei  benefici   astrattamente
spettanti sono riacquisite al fondo con possibilita' di procedere con
lo scorrimento della graduatoria in base alla  data  di  proposizione
dell'istanza.

                               Art. 5
 
                       Importi dei contributi,
               costi ammissibili e intensita' di aiuto
 
  1. In relazione agli investimenti di cui all'art. 2, comma  1,  del
presente decreto:
    a) nel caso dell'acquisizione di  veicoli  commerciali  nuovi  di
fabbrica   a   trazione   alternativa   a    metano    CNG,    ibrida
(diesel/elettrico) e elettrica (full electric) di massa complessiva a
pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7  tonnellate
e di veicoli a  trazione  elettrica  superiori  a  7  tonnellate,  il
contributo e' determinato in euro 4.000 per  ogni  veicolo  CNG  e  a
motorizzazione ibrida e in euro 14.000 per ogni veicolo elettrico  di
massa complessiva a pieno carico pari o superiore a 3,5 tonnellate  e
fino a 7 tonnellate ed in euro  24.000  per  ogni  veicolo  elettrico
superiore a 7 tonnellate,  considerando  la  notevole  differenza  di
costo con i veicoli ad alimentazione diesel.
    b) nel caso dell'acquisizione di  veicoli  commerciali  nuovi  di
fabbrica a trazione alternativa ibrida (diesel/elettrico),  a  metano
CNG e gas naturale liquefatto LNG di massa complessiva a pieno carico
superiore a 7 tonnellate, il contributo e' determinato in euro  9.000
per ogni veicolo a trazione alternativa ibrida (diesel/elettrico) e a
metano CNG  di  massa  complessiva  a  pieno  carico  superiore  a  7
tonnellate fino a 16 tonnellate ed in euro 24.000 per ogni veicolo  a
trazione alternativa a gas naturale liquefatto LNG  e  CNG  ovvero  a
motorizzazione ibrida (diesel/elettrico)  di  massa  superiore  a  16
tonnellate;
    c) nel caso dell'acquisizione di dispositivi idonei ad operare la
riconversione  di  autoveicoli  di  massa  complessiva  fino  a   3,5
tonnellate  per  il  trasporto  merci  come  veicoli  elettrici,   il
contributo e' determinato in misura pari al 40 per  cento  dei  costi
ammissibili, comprensivi del dispositivo e dell'allestimento  con  un
tetto massimo pari ad euro 2.000.
  2. Alle imprese che, contestualmente all'acquisizione di un veicolo
ad alimentazione alternativa ai sensi dell'art. 2 comma 1, lettera a)
e b), dimostrino anche  l'avvenuta  radiazione  per  rottamazione  di
veicoli di classe inferiore ad Euro VI step  E  o  Euro  6  E,  viene
riconosciuto una maggiorazione del contributo pari ad euro 1.000  per
ogni veicolo rottamato. Tale veicolo, a  pena  d'ammissibilita'  deve
essere stato detenuto in proprieta' o ad altro titolo  da  almeno  un
anno precedente l'entrata in vigore del presente decreto.
  3. In relazione alla radiazione per rottamazione  di  automezzi  di
massa complessiva  a  pieno  carico  superiore  a  7  tonnellate  con
contestuale acquisizione, anche mediante  locazione  finanziaria,  di
veicoli commerciali nuovi di fabbrica, adibiti al trasporto merci  di
massa complessiva a pieno carico superiore a 7  tonnellate,  conformi
alla normativa anti inquinamento Euro VI step  E,  il  contributo  e'
determinato,  avuto  riguardo  al  sovra  costo  necessario  per   la
acquisizione di un veicolo che soddisfi i limiti di emissione Euro VI
step E in sostituzione del veicolo radiato, in euro  7.000  per  ogni
veicolo Euro VI step E di massa complessiva a pieno carico  superiore
a 7 tonnellate fino a 16  tonnellate  ed  in  euro  15.000  per  ogni
veicolo Euro VI step E di massa complessiva a pieno carico  superiore
a 16 tonnellate.
  4. In relazione all'acquisizione  di  veicoli  commerciali  leggeri
Euro 6 E ed Euro VI step E il contributo e' determinato in euro 3.000
per ogni veicolo commerciale pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino
a 7 tonnellate con contestuale rottamazione di veicoli della medesima
tipologia.
  5. In relazione agli investimenti  di  cui  all'art.  2,  comma  1,
lettera c) del presente decreto, sono finanziabili:
    a) le acquisizioni,  anche  mediante  locazione  finanziaria,  di
rimorchi   e   semirimorchi,   nuovi   di   fabbrica,    rispondenti,
rispettivamente alla normativa UIC 596-5 per il  trasporto  combinato
ferroviario e dotati di ganci navi rispondenti alla normativa IMO per
il trasporto combinato  marittimo,  ovvero  rimorchi  e  semirimorchi
conformi  contemporaneamente  alle  normative  UIC  595-5  e  IMO.  I
rimorchi e i  semirimorchi  sono  dotati  di  almeno  un  dispositivo
innovativo  di  cui  all'allegato  1  al  presente  decreto  ai  fini
dell'ammissione al beneficio;
    b)  rimorchi,  semirimorchi  o  equipaggiamenti  per  autoveicoli
specifici superiori alle 7 tonnellate allestiti per il  trasporto  da
effettuarsi conformemente agli  accordi  sui  trasporti  nazionali  e
internazionali  delle  derrate  deteriorabili  (ATP)  mono  o   multi
temperatura purche' le unita' frigorifere/calorifere siano alimentate
da motore conforme alla fase  V  (Stage  V)  del  regolamento  UE  n.
2016/1628 o da unita' criogeniche autonome non  collegate  al  motore
del veicolo trainante oppure da  unita'  elettriche  funzionanti  con
alternatore collegato al  motore  del  veicolo  trainante.  Tutte  le
unita'  precedentemente  indicate  dovranno  essere  dotate  di   gas
refrigeranti con un GWP inferiore a 2.500;
    c)  sostituzione,  nei  rimorchi,  semirimorchi   o   autoveicoli
specifici superiori alle 7 tonnellate allestiti per il  trasporto  da
effettuarsi conformemente agli  accordi  sui  trasporti  nazionali  e
internazionali  delle  derrate  deteriorabili  (ATP)  mono  o   multi
temperatura, delle unita' frigorifere/calorifere installate, ove  non
rispondenti agli standard ambientali di cui alla lettera  precedente,
con unita' frigorifere/calorifere alimentate da motore conforme  alla
fase V (Stage  V)  del  regolamento  UE  n.  2016/1628  o  da  unita'
criogeniche autonome non collegate al motore  del  veicolo  trainante
oppure da unita' elettriche funzionanti con alternatore collegato  al
motore del veicolo trainante.Tali unita' dovranno essere  funzionanti
esclusivamente con gas refrigeranti con un GWP inferiore a 2.500.
  6. Nel  caso  delle  imprese  che,  contestualmente  alle  predette
acquisizioni hanno proceduto anche con la radiazione per rottamazione
di rimorchi e/o semirimorchi obsoleti il contributo unitario  ascende
ad euro 7.000 per piccole e medie imprese e  ad  euro  5.000  per  le
grandi imprese.
  7. Nei casi di cui al comma 5, lettere a), b)  e  c)  del  presente
articolo il contributo viene determinato come di seguito indicato:
    1) per le acquisizioni effettuate da piccole e medie imprese: nel
limite del 10 per cento del costo di acquisizione in  caso  di  medie
imprese e del 20 per cento di tale costo per le piccole imprese,  con
un tetto massimo  di  euro  5.000  per  semirimorchio  o  autoveicolo
specifico superiore a 7 tonnellate allestito per trasporti in  regime
ATP, ovvero  per  ogni  unita'  refrigerante/calorifera  a  superiore
standard ambientale, secondo quando indicato  all'art.  5,  comma  5,
lettera  c),  installata  su  tali  veicoli.  Le  acquisizioni   sono
ammissibili  qualora  sostenute  nell'ambito  di  un   programma   di
investimenti destinato a creare un nuovo stabilimento,  ampliare  uno
stabilimento  esistente,   diversificare   la   produzione   di   uno
stabilimento  mediante  prodotti  nuovi  aggiuntivi   o   trasformare
radicalmente il processo produttivo complessivo di  uno  stabilimento
esistente;
    2) per le acquisizioni effettuate da imprese  che  non  rientrano
tra le piccole e medie imprese in euro 3.000 a veicolo, tenuto  conto
che e' possibile incentivare il 40  per  cento  della  differenza  di
costo tra i veicoli  intermodali  dotati  di  almeno  un  dispositivo
innovativo e veicoli equivalenti stradali e dei  maggiori  costi  dei
veicoli equipaggiati con dispositivi per trasporto ATP rispondenti  a
criteri avanzati  di  risparmio  energetico  e  rispetto  ambientale,
ovvero dei maggiori  costi  delle  unita'  refrigeranti/calorifere  a
superiore standard ambientale, secondo quando indicato  al  comma  5,
lettera c), installate su tali veicoli.
  8. Nel  caso  delle  imprese  che,  contestualmente  alle  predette
acquisizioni hanno proceduto anche con la radiazione per rottamazione
di rimorchi e/o semirimorchi obsoleti il contributo unitario  ascende
ad euro 7.000 per piccole e medie imprese e  ad  euro  5.000  per  le
grandi imprese.
  9. I contributi di cui al presente decreto sono maggiorati  del  10
per cento in caso di acquisizioni effettuate da parte  di  piccole  e
medie imprese, ove gli interessati ne  facciano  espressa  richiesta,
nei seguenti casi:
    a) per le acquisizioni di cui ai commi 1,  3  e  5  del  presente
articolo. A tal fine  gli  interessati  trasmettono,  all'atto  della
presentazione della domanda di ammissione ai benefici,  dichiarazione
sostitutiva redatta ai sensi  e  per  gli  effetti  del  decreto  del
Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445,  attestante  il
numero delle unita' di  lavoro  dipendenti  (ULA)  e  il  volume  del
fatturato conseguito nell'ultimo esercizio fiscale;
    b) per le acquisizioni di cui al presente articolo, se effettuate
da  imprese  aderenti  ad  una  rete  di  imprese.  A  tal  fine  gli
interessati trasmettono, all'atto della presentazione  della  domanda
di ammissione ai benefici, oltre alla dichiarazione di cui  al  punto
a), copia del contratto di rete redatto nelle forme di  cui  all'art.
3, comma 4-ter, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito,
con modificazioni, dalla legge 9 aprile 2009, n. 33;
    c) Le maggiorazioni di cui al presente comma sono cumulabili e si
applicano entrambe sull'importo netto del contributo.

                               Art. 6
 
            Soggetto gestore e commissione di validazione
 
  1. Il Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti  -  Direzione
generale per la sicurezza stradale e l'autotrasporto per le attivita'
istruttorie si avvale della societa' Rete Autostrade Mediterranee per
la logistica, le infrastrutture ed i trasporti - societa' per azioni,
in qualita' di soggetto gestore.
  2. Il soggetto  gestore,  nell'ambito  delle  risorse  allo  stesso
attribuite,  provvede  alla  realizzazione   ed   alla   manutenzione
dell'applicazione informatica, della gestione del flusso  documentale
via posta elettronica certificata, nonche' all'attivita' istruttoria,
all'aggiornamento  dei  «contatori»  per  determinare,  in  fase   di
prenotazione, le risorse  disponibili  per  ciascuna  delle  aree  di
investimento di cui all'art. 2, comma 1, tramite  la  predisposizione
dell'elenco delle domande ammissibili, ordinate sulla base della data
di  presentazione,  e  alla  verifica  della  rendicontazione,  ferma
rimanendo la  funzione  di  indirizzo  e  di  direzione  in  capo  al
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti -  Direzione  generale
per la sicurezza stradale e l'autotrasporto. La Commissione di cui al
comma  4,  qualora  sussistano  i  requisiti  previsti  dal  presente
decreto, conclude il procedimento con proposta di accoglimento  della
domanda  ai  fini  dell'adozione  del   relativo   provvedimento   di
accoglimento da parte dell'amministrazione, ovvero  con  proposta  di
rigetto ove non sussistano i requisiti di cui al presente decreto.
  3. La percentuale massima delle risorse di cui all'art. 1, comma 1,
del presente decreto  da  destinare  alla  societa'  Rete  Autostrade
Mediterranee per la logistica, le infrastrutture  ed  i  trasporti  -
societa'  per   azioni,   quale   soggetto   gestore   dell'attivita'
istruttoria  per  l'intera  attivita'  ad  essa   attribuita,   anche
relativamente alle attivita' connesse all'implementazione e  gestione
della piattaforma di cui  al  comma  2  viene  determinata  con  atto
attuativo dell'accordo  diservizio  prot.  261  del  26  giugno  2020
sottoscritto dal Ministero delle  infrastrutture  e  della  mobilita'
sostenibili  e  la  societa'  Rete  Autostrade  Mediterranee  per  la
logistica, le infrastrutture ed i trasporti S.p.a..
  4. Con decreto del direttore generale per la sicurezza  stradale  e
l'autotrasporto e' nominata  una  Commissione,  senza  oneri  per  la
finanza pubblica, per la validazione  dell'istruttoria  compiuta  dal
soggetto gestore delle domande presentate, composta da un Presidente,
individuato tra i dirigenti  di  II  fascia  in  servizio  presso  il
Dipartimento per la  mobilita'  sostenibile,  e  da  due  componenti,
individuati tra il personale di  area  III,  in  servizio  presso  il
medesimo Dipartimento, nonche' da un funzionario con le  funzioni  di
segreteria. Ai componenti della Commissione non e' corrisposto  alcun
emolumento, indennita' o rimborso spese.

                               Art. 7
 
              Modalita' di dimostrazione dei requisiti
 
  1. In relazione alla acquisizione dei beni di cui all'art.  1,  gli
aspiranti ai  benefici  hanno  l'onere  di  fornire,  nella  fase  di
rendicontazione, ed a pena di inammissibilita', la prova  documentale
che i beni acquisiti possiedono le caratteristiche tecniche richieste
dal presente decreto. Le somme erogate  non  potranno  in  ogni  caso
superare quelle accantonate nella fase di prenotazione.
  2. Con decreto del direttore generale per la sicurezza  stradale  e
l'autotrasporto, da adottarsi entro trenta  giorni  decorrenti  dalla
data di entrata in vigore del  presente  decreto,  sono  definite  le
modalita' di dimostrazione dei relativi  requisiti  tecnici.  Con  il
medesimo decreto sono definite le modalita'  di  presentazione  delle
domande.

                               Art. 8
 
                      Cumulabilita' degli aiuti
 
  1. Ai sensi dell'art. 8, commi 3, 4 e 5, del  regolamento  generale
di esenzione (UE) n. 651/2014 della Commissione del 17  giugno  2014,
in caso di identita' di costi ammissibili e dei  beni  oggetto  degli
incentivi, gli aiuti erogati ai sensi del  summenzionato  regolamento
non possono essere cumulati con altri aiuti di Stato.
  2. Gli aiuti di Stato esentati ai sensi del regolamento d'esenzione
di cui sopra non possono essere cumulati con aiuti erogati  ai  sensi
del regolamento (UE) 1407 della Commissione del 18 dicembre 2013 («de
minimis») relativamente agli stessi costi ammissibili se tale  cumulo
porta aun'intensita' di aiuto superiore ai livelli stabiliti ai sensi
del regolamento generale di esenzione (UE) n. 651/2014.
  3. Per la verifica del rispetto delle norme sul cumulo fra aiuti di
Stato, l'amministrazione si avvale del Registro nazionale sugli aiuti
di Stato (R.N.A.) gestito dal Ministero delle imprese e del  made  in
Italy.

                               Art. 9
 
                        Verifiche e controlli
 
  1. In ogni caso e' fatta salva  la  facolta'  del  Ministero  delle
infrastrutture  e  dei  trasporti  di   procedere   con   tutti   gli
accertamenti e le verifiche anche successivamente all'erogazione  dei
contributi e di procedere, in via di autotutela,  con  l'annullamento
del relativo provvedimento di accoglimento di cui all'art.  6,  comma
2, e disporre in ordine all'obbligo di restituzione al bilancio dello
Stato del contributo concesso, anche quando in esito  alle  verifiche
effettuate   emergano   gravi   irregolarita'   in   relazione   alle
dichiarazioni sostitutive prodotte dai soggetti beneficiari.
  Il presente decreto, vistato e registrato dai competenti organi  di
controllo ai sensi di legge, entra in vigore il giorno  stesso  della
sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.
 
    Roma, 1° dicembre 2023
 
                                                 Il Ministro: Salvini

Registrato alla Corte dei conti il 3 gennaio 2024
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle infrastrutture  e
dei  trasporti  e  del  Ministero  dell'ambiente  e  della  sicurezza
energetica, n. 1

                                                           Allegato 1
 
 
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|        DISPOSITIVI INNOVATIVI (art. 5, comma 5, lettera a))       |
+===================================================================+
| 1. Spoiler laterali (ammesse dal regolamento UE n. 1230/2012,     |
|masse e dimensioni).                                               |
+-------------------------------------------------------------------+
| 2. Appendici aerodinamiche posteriori.                            |
+-------------------------------------------------------------------+
| 3. Dispositivi elettronici gestiti da centraline EBS (Electronic  |
|braking system) per la distribuzione del carico sugli assali in    |
|caso di carichi parziali o non uniformemente distribuiti.          |
+-------------------------------------------------------------------+
| 4. Tyre pressure monitoring system (TPMS), oppure Tyre pressure   |
|and temperature monitoring system (TPTMS), oppure Tyre pressure and|
|automatic inflating monitoring system.                             |
+-------------------------------------------------------------------+
| 5. Sistema elettronico di ottimizzazione del consumo di aria      |
|dell'impianto pneumatico abbinato al Sistema di ausilio in sterzata|
|determinando un minor lavoro del compressore del veicolo trainante |
|con riduzione dei consumi di carburante.                           |
+-------------------------------------------------------------------+
| 6. Telematica indipendente collegata all'EBS (Electronic braking  |
|system) in grado di valutare l'efficienza di utilizzo di rimorchi e|
|semirimorchi (tkm) e/o geolocalizzarli per ottimizzare le          |
|percorrenze e ridurre il consumo di carburante.                    |
+-------------------------------------------------------------------+
| 7. Dispositivi elettronici gestiti da centraline EBS (Electronic  |
|braking system) per ausilio in sterzata.                           |
+-------------------------------------------------------------------+
| 8. Sistema elettronico di controllo dell'usura delle pastiglie    |
|freno.                                                             |
+-------------------------------------------------------------------+
| 9. Sistema elettronico di controllo dell'altezza del tetto        |
|veicolo, oppure Sistema elettronico automatico gestito da          |
|centraline EBS (Electronic braking system) che ad una data         |
|velocita' abbassa l'assetto di marcia del rimorchio e migliora il  |
|coefficiente di penetrazione aerodinamica del veicolo o del        |
|complesso veicolare.                                               |
+-------------------------------------------------------------------+
| 10. Dispositivo elettronico gestito da centraline EBS (Electronic |
|braking system) per il monitoraggio dell'inclinazione laterale del |
|rimorchio o semirimorchio ribaltabile durante le fasi di scarico e |
|del relativo superamento dei valori limite di sicurezza.           |
+-------------------------------------------------------------------+