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  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Incentivi per l'acquisto di veicoli non inquinanti

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri
6 aprile 2022

Riconoscimento degli incentivi per l'acquisto di veicoli non inquinanti

 

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 6 aprile 2022

Riconoscimento  degli  incentivi  per  l'acquisto  di   veicoli   non
inquinanti. (22A02912)

(GU n.113 del 16-5-2022)

 
                            IL PRESIDENTE
                     DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
 
                           su proposta del
 
                              MINISTRO
                      DELLO SVILUPPO ECONOMICO
 
                           di concerto con
 
                      IL MINISTRO DELL'ECONOMIA
                           E DELLE FINANZE
 
                  IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
                    E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI
 
                             IL MINISTRO
                     DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA
 
  Vista  la  legge  23  agosto  1988,  n.  400,  recante  «Disciplina
dell'attivita'  di  Governo  e  ordinamento  della   Presidenza   del
Consiglio dei ministri»;
  Vista la legge 30 dicembre  2018,  n.  145,  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2019  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2019-2021», e, in particolare, l'art.  1,
commi da 1031 a 1041 e da 1057 a 1064, in materia di  contributi  per
l'acquisto di veicoli a basse emissioni inquinanti;
  Visti il decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto
con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti ed  il  Ministro
dell'economia  e  delle  finanze  20  marzo  2019,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n. 82
del 6 aprile  2019,  recante  disciplina  applicativa  dell'incentivo
«eco-bonus» e le relative premesse, che si intendono qui richiamate;
  Vista la legge 30 dicembre  2020,  n.  178,  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2021  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2021-2023», e, in particolare, l'art.  1,
commi da 652 a 659,  in  materia  di  contributi  per  l'acquisto  di
veicoli a basse emissioni inquinanti;
  Visto il decreto-legge  1°  marzo  2022,  n.  17,  recante  «Misure
urgenti per il contenimento dei costi dell'energia  elettrica  e  del
gas naturale, per lo sviluppo delle  energie  rinnovabili  e  per  il
rilancio delle politiche industriali», e, in particolare, l'art.  22,
in  materia  di  riconversione,  ricerca  e  sviluppo   del   settore
automotive, istitutivo di un fondo, nel prosieguo il «Fondo», con una
dotazione di 700 milioni di euro per l'anno 2022 e 1.000  milioni  di
euro per ciascuno degli anni dal 2023 al 2030,  finalizzato,  tra  le
altre, al riconoscimento di incentivi  all'acquisto  di  veicoli  non
inquinanti;
  Considerato che l'art. 22 del richiamato decreto-legge  demanda  ad
uno o piu' decreti del Presidente  del  Consiglio  dei  ministri,  da
adottare entro trenta giorni  dall'entrata  in  vigore  del  medesimo
articolo, il riparto delle risorse  e  la  definizione  dei  relativi
interventi, su proposta del Ministro  dello  sviluppo  economico,  di
concerto con i Ministri competenti;
  Considerato  di  procedere  al  riparto  delle  risorse  del  Fondo
destinate al riconoscimento degli incentivi per l'acquisto di veicoli
non inquinanti effettuati a decorrere dalla data di entrata in vigore
del presente decreto e sino al  31  dicembre  2022  e  nel  corso  di
ciascuna delle annualita'  2023  e  2024  ed  all'assegnazione  delle
relative risorse all'amministrazione  competente  all'erogazione  dei
medesimi incentivi,  nonche'  di  procedere  alla  definizione  degli
stessi;
  Su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto  con
il  Ministro  dell'economia  e  delle  finanze,  del  Ministro  delle
infrastrutture e della mobilita' sostenibili  e  del  Ministro  della
transizione ecologica;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1
 
                        Campo di applicazione
 
  1. Il presente decreto definisce gli incentivi  per  l'acquisto  di
veicoli non inquinanti effettuati a decorrere dalla data  di  entrata
in vigore del presente decreto e sino al 31 dicembre 2022 e nel corso
di ciascuna delle annualita' 2023 e 2024 e la relativa  disciplina  e
procede  al  riparto   delle   risorse   del   Fondo   destinate   al
riconoscimento degli incentivi  medesimi  ed  all'assegnazione  delle
relative   risorse   al   Ministero   dello    sviluppo    economico,
amministrazione competente all'erogazione degli stessi.

                               Art. 2
 
         Incentivi per l'acquisto di veicoli non inquinanti
 
  1.  Alle  persone  fisiche  che  acquistano,  anche  in   locazione
finanziaria, a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente
decreto ed  entro  il  31  dicembre  2022  per  le  risorse  relative
all'annualita' 2022, e nel corso di ciascuna delle annualita' 2023  e
2024 relativamente alle risorse di ciascuna di dette  annualita',  ed
immatricolano in Italia i seguenti  veicoli  sono  riconosciuti,  nel
rispetto delle disposizioni finanziarie di cui all'art. 3, i seguenti
contributi:
    a) per i veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica  omologati  in
una classe non inferiore ad Euro  6,  con  emissioni  comprese  nella
fascia 0-20 grammi (g) di anidride carbonica (CO2  )  per  chilometro
(Km), con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale  della  casa
automobilistica produttrice  pari  o  inferiore  a  35.000  euro  IVA
esclusa, un contributo di euro 3.000 e di ulteriori euro 2.000 se  e'
contestualmente  rottamato  un  veicolo  omologato  in   una   classe
inferiore ad Euro 5;
    b) per i veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica  omologati  in
una classe non inferiore ad Euro  6,  con  emissioni  comprese  nella
fascia 21-60 grammi (g) di anidride carbonica (CO2 )  per  chilometro
(Km), con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale  della  casa
automobilistica produttrice  pari  o  inferiore  a  45.000  euro  IVA
esclusa, un contributo di euro 2.000 e di ulteriori euro 2.000 se  e'
contestualmente  rottamato  un  veicolo  omologato  in   una   classe
inferiore ad Euro 5;
    c) per i veicoli di categoria M1 nuovi di fabbrica  omologati  in
una classe non inferiore ad Euro  6,  con  emissioni  comprese  nella
fascia 61-135 grammi (g) di anidride carbonica (CO2 ) per  chilometro
(Km), con prezzo risultante dal listino prezzi ufficiale  della  casa
automobilistica produttrice  pari  o  inferiore  a  35.000  euro  IVA
esclusa, un contributo di euro 2.000 se e' contestualmente  rottamato
un veicolo omologato in una classe inferiore ad Euro 5;
    d) per i veicoli di categoria L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e,  L7e,
nuovi di fabbrica, non  oggetto  di  incentivazione  ai  sensi  della
lettera e), omologati in una  classe  non  inferiore  ad  Euro  5,  a
condizione che sia praticato dal venditore uno sconto pari ad  almeno
il 5 per cento del prezzo di acquisto, un contributo del 40 per cento
del medesimo prezzo d'acquisto, fino ad un massimo di euro  2.500  se
e' contestualmente rottamato un veicolo di categoria euro 0, 1, 2,  o
3 ovvero un veicolo che sia stato oggetto di ritargatura obbligatoria
ai  sensi  del  decreto  del  Ministro  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti 2 febbraio 2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale  della
Repubblica italiana - Serie generale - n. 76 del 2 aprile 2011;
    e) per i veicoli elettrici nuovi di fabbrica delle categorie L1e,
L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e e' riconosciuto un contributo  pari  al
30 per cento del prezzo di acquisto, fino a un massimo di 3.000 euro.
Il contributo di cui al primo periodo e' pari al  40  per  cento  del
prezzo di acquisto, fino a un massimo di 4.000  euro,  nel  caso  sia
consegnato per la rottamazione un veicolo di categoria euro 0, 1, 2 o
3 di cui si e' proprietari o intestatari da almeno dodici mesi ovvero
di cui sia intestatario o proprietario, da  almeno  dodici  mesi,  un
familiare convivente;
    f) per i veicoli commerciali di  categoria  N1  e  N2,  nuovi  di
fabbrica, ad alimentazione esclusivamente elettrica, con  contestuale
rottamazione di un veicolo omologato in una classe inferiore ad  Euro
4, e' riconosciuto un contributo di 4.000 euro per i veicoli N1  fino
a 1,5 tonnellate; un contributo  di  6.000  euro  per  i  veicoli  N1
superiori a 1,5 tonnellate e fino a 3,5 tonnellate; un contributo  di
12.000 euro per i veicoli N2 superiori a  3,5  tonnellate  fino  a  7
tonnellate; e' riconosciuto  un  contributo  di  14.000  euro  per  i
veicoli N2 superiori a  7  tonnellate  e  fino  a  12  tonnellate.  I
contributi di cui alla presente lettera sono concessi  in  favore  di
piccole  e  medie  imprese,  ivi  comprese  le  persone   giuridiche,
esercenti attivita' di trasporto di cose in conto proprio o in  conto
terzi.
  2. I contributi di cui al comma 1, lettere a) e  b),  nel  rispetto
delle disposizioni finanziarie di cui all'art. 3, sono concessi anche
alle persone giuridiche se i veicoli acquistati sono impiegati in car
sharing con finalita' commerciali  e  se  tale  impiego,  nonche'  la
proprieta' in capo al soggetto  beneficiario  del  contributo,  siano
mantenute per almeno ventiquattro mesi.
  3. I contributi di cui al comma 1 in favore delle  persone  fisiche
sono riconosciuti per l'acquisto, anche in locazione finanziaria,  di
un veicolo, il quale deve essere intestato al  soggetto  beneficiario
del contributo e la  proprieta'  deve  essere  mantenuta  per  almeno
dodici mesi.
  4. Per il riconoscimento dei contributi di cui al comma 1,  sia  in
favore delle persone fisiche sia in favore delle  persone  giuridiche
ai sensi del comma 2, il veicolo consegnato per la rottamazione  deve
essere intestato da almeno dodici mesi al soggetto  intestatario  del
nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi alla data di acquisto
del medesimo veicolo, ovvero, in caso di  locazione  finanziaria  del
veicolo nuovo, deve essere  intestato,  da  almeno  dodici  mesi,  al
soggetto utilizzatore del suddetto  veicolo  o  a  uno  dei  predetti
familiari.
  5. Ai fini dell'attuazione del presente articolo si  applicano,  in
quanto compatibili, le disposizioni di cui al  decreto  del  Ministro
dello sviluppo economico 20 marzo  2019,  pubblicato  nella  Gazzetta
Ufficiale della Repubblica italiana - Serie generale - n.  82  del  6
aprile 2019, e di cui ai commi da 1033 a  1038  e  da  1058  a  1062,
dell'art. 1 della legge n. 145 del  2018  e  al  comma  656,  secondo
periodo, dell'art. 1 della legge 30 dicembre 2020, n. 178.

                               Art. 3
 
Individuazione  e  riparto  delle  risorse  del  Fondo  destinate  al
  riconoscimento  degli  incentivi  per  l'acquisto  di  veicoli  non
  inquinanti
 
  1. Le risorse del Fondo destinate al riconoscimento degli incentivi
per l'acquisto di veicoli non inquinanti, individuate in 650  milioni
di euro  per  ciascuna  delle  annualita'  dal  2022  al  2024,  sono
assegnate  al  Ministero  dello  sviluppo  economico,  che   provvede
all'erogazione ai sensi di quanto previsto dall'art. 2 e dai commi  2
e 3 del presente articolo.
  2. Fatto salvo quanto previsto dal comma 3, le  risorse  trasferite
ai sensi del comma 1 quali limiti massimi complessivi annui di spesa,
sono cosi' destinate:
    a) per l'anno 2022, 220 milioni di euro ai contributi di cui alla
lettera a), 225 milioni di euro ai contributi di cui alla lettera b),
170 milioni di euro ai contributi di cui  alla  lettera  c),  per  10
milioni di euro ai contributi di cui alla lettera d), 15  milioni  di
euro ai contributi di cui alla lettera e) e 10  milioni  di  euro  ai
contributi di cui alla lettera f) dell'art. 2,  comma  1.  Una  quota
pari al 5 per cento delle risorse destinate  dal  presente  comma  ai
contributi di cui alle lettere a) e  b)  dell'art.  2,  comma  1,  e'
riservata agli acquisti effettuati da persone giuridiche ai sensi del
comma 2 del medesimo art. 2;
    b) per l'anno 2023, 230 milioni di euro ai contributi di cui alla
lettera a), 235 milioni di euro ai contributi di cui alla lettera b),
150 milioni di euro ai contributi di  cui  alla  lettera  c),  per  5
milioni di euro ai contributi di cui alla lettera d), 15  milioni  di
euro ai contributi di cui alla lettera e) e 15  milioni  di  euro  ai
contributi di cui alla lettera f). Una quota  pari  al  5  per  cento
delle risorse destinate dal presente comma ai contributi di cui  alle
lettere a) e b) dell'art. 2, comma  1,  e'  riservata  agli  acquisti
effettuati da persone giuridiche ai sensi del comma  2  del  medesimo
art. 2;
    c) per l'anno 2024, 245 milioni di euro ai contributi di cui alla
lettera a), 245 milioni di euro ai contributi di cui alla lettera b),
120 milioni di euro ai contributi di  cui  alla  lettera  c),  per  5
milioni di euro ai contributi di cui alla lettera d), 15  milioni  di
euro ai contributi di cui alla lettera e) e 20  milioni  di  euro  ai
contributi di cui alla lettera f) dell'art. 2,  comma  1.  Una  quota
pari al 5 per cento delle risorse destinate  dal  presente  comma  ai
contributi di cui alle lettere a) e  b)  dell'art.  2,  comma  1,  e'
riservata agli acquisti effettuati da persone giuridiche ai sensi del
comma 2 del medesimo art. 2.
  3.  Con  successivo  decreto  del  Presidente  del  Consiglio   dei
ministri, su proposta del Ministro  per  lo  sviluppo  economico,  di
concerto  con  i  Ministri  dell'economia  e  delle  finanze,   delle
infrastrutture  e  della  mobilita'  sostenibili,  della  transizione
ecologica,  anche   in   ragione   dell'andamento   del   mercato   e
dell'evoluzione tecnologica, possono essere  rimodulati,  nel  limite
dello stanziamento di cui al comma 1, le destinazioni di cui al comma
2 e gli incentivi di cui all'art. 2.

                               Art. 4
 
                         Disposizioni finali
 
  1. Per l'attuazione delle disposizioni di qui al  presente  decreto
le pubbliche amministrazioni interessate  operano  nell'ambito  delle
risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili  a  legislazione
vigente. Il presente decreto e'  sottoposto  al  visto  degli  organi
competenti ed e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica
italiana  e  sul  sito  istituzionale  del  Ministro  dello  sviluppo
economico: www.mise.gov.it
 
    Roma, 6 aprile 2022
 
                            Il Presidente
                     del Consiglio dei ministri
                               Draghi
 
                             Il Ministro
                      dello sviluppo economico
                              Giorgetti
 
                      Il Ministro dell'economia
                           e delle finanze
                               Franco
 
                  Il Ministro delle infrastrutture
                    e della mobilita' sostenibili
                             Giovannini
 
                             Il Ministro
                     della transizione ecologica
                              Cingolani
 

Registrato alla Corte dei conti il 4 maggio 2022
Ufficio controllo atti MISE e MIPAAF, reg.ne prev. n. 367

 

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