• Normativa
  • Ambiente ed energia, Urbanistica, territorio e infrastrutture, Infrastruttura e trasporti, TPL e responsabilità della P.A., Mobilità persone con disabilità
  • Dott.ssa Daniela Mascaro e Dott. Andrea Guerci

Manutenzione della rete viaria

Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili
Decreto 26 aprile 2022

Ripartizione delle risorse, per le annualità dal 2025 al 2029, per le strade delle province e delle città metropolitane. Integrazione al decreto 19 marzo 2020, relativo a programmi straordinari di manutenzione della rete viaria

 

MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI
DECRETO 26 aprile 2022

Ripartizione delle risorse, per le annualita' dal 2025 al  2029,  per
le strade delle province e delle citta'  metropolitane.  Integrazione
al decreto 19  marzo  2020,  relativo  a  programmi  straordinari  di
manutenzione della rete viaria. (22A03865)

(GU n.154 del 4-7-2022)

 
                  IL MINISTRO DELLE INFRASTRUTTURE
                    E DELLA MOBILITA' SOSTENIBILI
 
  Visto il decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50, recante «Codice
dei contratti pubblici» e successive modificazioni;
  Vista la legge 11 dicembre  2016,  n.  232,  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2017  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2017-2019», che, all'art. 1,  comma  140,
ha istituito nello stato di previsione del Ministero dell'economia  e
delle finanze un apposito  fondo  da  ripartire,  per  assicurare  il
finanziamento degli investimenti e lo sviluppo  infrastrutturale  del
Paese;
  Visto in particolare l'art. 1, comma 142, della  citata  legge  che
prevede che gli interventi di cui ai commi 140 e 141 sono  monitorati
ai sensi del decreto legislativo 29 dicembre 2011, n. 229;
  Visto l'art. 7-bis, comma 2, del decreto-legge 29 dicembre 2016, n.
243, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2017,  n.
18,  recante  «Interventi  urgenti  per   la   coesione   sociale   e
territoriale, con particolare riferimento a  situazioni  critiche  in
alcune  aree  del  Mezzogiorno»,  che  prevede  di   destinare   agli
interventi nel territorio composto  dalle  Regioni  Abruzzo,  Molise,
Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna un  volume
complessivo  annuale  di  stanziamenti  ordinari  in  conto  capitale
proporzionale alla popolazione di riferimento  o  conforme  ad  altro
criterio relativo a specifiche criticita' individuato nella direttiva
del Presidente del Consiglio dei ministri ai sensi dell'art. 5, comma
2,  lettera  a),  della  legge  23  agosto  1988,  n.  400,   recante
«Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della  Presidenza
del Consiglio dei ministri»;
  Visto il decreto legislativo  29  dicembre  2011,  n.  229  recante
«Attuazione dell'art. 30, comma 9, lettere e), f) e g),  della  legge
31 dicembre 2009, n. 196, in materia  di  procedure  di  monitoraggio
sullo  stato  di  attuazione  delle  opere  pubbliche,  di   verifica
dell'utilizzo dei finanziamenti nei tempi previsti e costituzione del
Fondo opere e del Fondo progetti»;
  Visto  l'art.  11  della  legge  16  gennaio  2003,  n.  3,  e,  in
particolare, i  commi  da  2-bis  a  2-sexies  cosi'  come  integrati
dall'art. 41, comma 1, del  decreto-legge  16  luglio  2020,  n.  76,
convertito, con modificazioni, dalla legge 11 settembre 2020, n. 120;
  Vista la legge 27 dicembre  2017,  n.  205,  recante  «Bilancio  di
previsione  dello  Stato  per  l'anno  finanziario  2018  e  bilancio
pluriennale per il triennio 2018-2020»;
  Visto, in particolare, l'art. 1, comma 1072, della citata legge  n.
205 del 2017, che prevede il rifinanziamento del fondo  da  ripartire
di cui all'art. 1, comma 140, della suddetta legge n. 232 del 2016;
  Visto, l'art. 1, comma 1075, della citata legge n.  205  del  2017,
che prevede che ai fini del monitoraggio dello stato  di  avanzamento
degli interventi finanziati con le risorse del fondo da ripartire  di
cui all'art. 1, comma 140, della legge 11 dicembre 2016,  n.  232,  e
dell'effettivo utilizzo delle citate risorse, anche tenuto conto  del
monitoraggio di cui al decreto legislativo 29 dicembre 2011, n.  229,
e delle risultanze del piu' recente rendiconto generale dello  Stato,
ciascun Ministero invia entro il  15  settembre  di  ogni  anno  alla
Presidenza del Consiglio dei ministri, al Ministero  dell'economia  e
delle finanze e alle Commissioni parlamentari competenti per materia,
una  apposita   relazione.   La   relazione   contiene   inoltre   un
aggiornamento della previsione sugli ulteriori stati di  avanzamento,
nonche'  una  indicazione  delle  principali  criticita'  riscontrate
nell'attuazione delle opere;
  Visto, inoltre, l'art. 1, comma 1076, della menzionata legge n. 205
del 2017, che, per  il  finanziamento  degli  interventi  relativi  a
programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di  province
e citta' metropolitane, autorizza la spesa di 120 milioni di euro per
il 2018 e di 300 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019  al
2023;
  Visto, inoltre, l'art. 1, comma 1077, della suddetta legge  n.  205
del  2017,  che  prevede  che  «Con  decreto   del   Ministro   delle
infrastrutture e dei trasporti, da emanare entro il 31 gennaio  2018,
previa intesa in sede di Conferenza Stato-citta' ed autonomie locali,
sono  definiti  i  criteri  e  le  modalita'  per  l'assegnazione   e
l'eventuale revoca delle risorse di cui al comma  1076,  anche  sulla
base della consistenza della rete viaria, del tasso di incidentalita'
e della vulnerabilita' rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico;
con il medesimo decreto sono altresi' definite le procedure di revoca
delle risorse assegnate e non utilizzate.»;
  Visto l'art. 1, comma 1078, della citata legge n. 205 del 2017, che
dispone  che  le  Province  e  le  Citta'  metropolitane  certificano
l'avvenuta realizzazione degli interventi di cui al comma 1076  entro
il 31 marzo successivo all'anno  di  riferimento,  mediante  apposita
comunicazione al Ministero delle infrastrutture  e  dei  trasporti  e
che, in caso di mancata o parziale realizzazione degli interventi, le
corrispondenti risorse  assegnate  alle  singole  province  o  citta'
metropolitane sono  versate  ad  apposito  capitolo  dello  stato  di
previsione  dell'entrata  del  bilancio  dello  Stato,   per   essere
riassegnate al fondo di cui al citato comma 1072 della medesima legge
n. 205 del 2017;
  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 agosto
2017, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 18 ottobre  2017,  n.  244,
recante «Modalita' di verifica, a decorrere dalla legge  di  bilancio
2018, se, e, in quale misura, le amministrazioni  centrali  si  siano
conformate all'obiettivo di destinare agli interventi nel  territorio
composto dalle Regioni Abruzzo, Molise, Campania, Puglia,  Sicilia  e
Sardegna un volume complessivo annuale di  stanziamenti  ordinari  in
conto  capitale»,  che,  all'art.  1,  comma   1,   definisce   quale
«popolazione di riferimento», la popolazione residente al 1°  gennaio
dell'anno  piu'  recente  resa  disponibile   dall'ISTAT,   ripartita
territorialmente in modo da  distinguere  la  quota  attribuibile  al
territorio  composto  dalle  Regioni   Abruzzo,   Molise,   Campania,
Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna da  quella  relativa
al resto del territorio nazionale;
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  23
dicembre 2020, n.  190,  «Regolamento  recante  l'organizzazione  del
Ministero delle infrastrutture e  dei  trasporti»,  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale 6 marzo 2021, n. 56;
  Vista la delibera CIPE  n.  63  del  2020  disposta  in  attuazione
dell'art. 41 del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76;
  Visto il decreto del  Presidente  del  Consiglio  dei  ministri  24
giugno 2021, n. 115, «Regolamento recante modifiche  ed  integrazioni
al decreto del Presidente del  Consiglio  dei  ministri  23  dicembre
2020, n.  190,  concernente  il  regolamento  di  organizzazione  del
Ministero delle infrastrutture  e  dei  trasporti»  pubblicato  nella
Gazzetta Ufficiale 11 agosto 2021, n. 191;
  Visto il decreto del Ministro delle infrastrutture e dei  trasporti
9  giugno  2015,  n.  194,  pubblicato  sul  sito  istituzionale  del
Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, con il quale e' stata
istituita  la  Struttura  tecnica   di   missione   per   l'indirizzo
strategico, lo sviluppo delle infrastrutture e l'alta sorveglianza;
  Visto il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
16 febbraio 2018, 49,  «Finanziamento  degli  interventi  relativi  a
programmi straordinari di manutenzione delle rete viaria di  Province
e Citta' metropolitane» registrato alla Corte dei conti il  23  marzo
2018 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Serie generale n. 100  del
2 maggio 2018, che ha ripartito le risorse assentite tra le  Province
e le Citta' metropolitane secondo  i  criteri  stabiliti  nell'intesa
raggiunta nella Conferenza Stato-citta'  ed  autonomie  locali  nella
seduta del 7 febbraio 2018, rep. Atti n. 510-II (SC).8 ed ha  fissato
i criteri per l'approvazione dei programmi da parte  della  Direzione
generale per le strade e le  autostrade  e  per  la  vigilanza  e  la
sicurezza  nelle  infrastrutture   stradali   del   Ministero   delle
infrastrutture e dei trasporti, nonche' fissato la tempistica per  le
attivita'  riguardanti  il  programma  stesso  e  le   modalita'   di
erogazione e revoca delle risorse;
  Visto l'art. 4, comma 1-bis del decreto-legge 25  luglio  2018,  n.
91, convertito con modificazioni dalla legge 21  settembre  2018,  n.
108, che modifica il termine per la rendicontazione, portandolo al 30
giugno dell'anno successivo a quello di riferimento;
  Visto l'art. 1, comma 62, della legge di bilancio 2020, n. 160, del
27 dicembre 2019 che modifica l'art. 1 della legge 27 dicembre  2017,
n. 205, come di seguito riportato «a) il comma 1076 e' sostituito dal
seguente: - 1076. Per il finanziamento degli  interventi  relativi  a
programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di  province
e citta' metropolitane e' autorizzata la spesa di 120 milioni di euro
per l'anno 2018, di 300 milioni di  euro  per  l'anno  2019,  di  350
milioni di euro per l'anno 2020, di 400 milioni di  euro  per  l'anno
2021, di 550 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e di
250 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2034;  b)  il
comma 1078 e' sostituito dal seguente:  -  1078.  Le  province  e  le
citta'  metropolitane  certificano  l'avvenuta  realizzazione   degli
interventi di cui al  comma  1076  entro  il  31  ottobre  successivo
all'anno di riferimento, mediante apposita comunicazione al Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti. In caso di mancata  o  parziale
realizzazione degli interventi, ovvero in caso di presenza di ribassi
di gara non riutilizzati, le corrispondenti  risorse  assegnate  alle
singole province o citta'  metropolitane  sono  versate  ad  apposito
capitolo dello stato di previsione dell'entrata  del  bilancio  dello
Stato per essere riassegnate alla dotazione  finanziaria  di  cui  al
comma 1076. I ribassi d'asta possono essere utilizzati secondo quanto
previsto   dal   principio   contabile   applicato   concernente   la
contabilita' finanziaria, di cui al punto 5.4.10 dell'allegato 4/2 al
decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118»;
  Visto l'art. 35, comma 1-bis, del decreto-legge 30  dicembre  2019,
n. 162, convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2020, n.
8 che sostituisce il primo periodo dell'art.  1,  comma  1078,  della
legge 27 dicembre 2017,  n.  205,  come  di  seguito  riportato:  «Le
province   e   le   citta'   metropolitane   certificano   l'avvenuta
realizzazione degli interventi di cui  al  comma  1076  entro  il  31
dicembre 2020, per gli interventi realizzati nel 2018 e nel 2019,  ed
entro il 31 dicembre successivo  all'anno  di  riferimento,  per  gli
interventi  realizzati  dal   2020   al   2023,   mediante   apposita
comunicazione al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti»;
  Visto l'art. 38-bis, comma 4, del decreto-legge 30  dicembre  2019,
n. 162, convertito con modificazioni dalla legge 28 febbraio 2020, n.
8, che modifica le parole del comma 1076, dell'art. 1 della legge  27
dicembre 2017, n. 205, come di seguito riportato: «di 350 milioni  di
euro per l'anno 2020, di 400 milioni di euro per l'anno 2021, di  550
milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023 e di 250  milioni
di euro per ciascuno degli anni dal 2024  al  2034»  sono  sostituite
dalle seguenti: «di 360 milioni di  euro  per  l'anno  2020,  di  410
milioni di euro per l'anno 2021, di 575 milioni di euro per  ciascuno
degli anni 2022 e 2023 e di 275 milioni di euro  per  ciascuno  degli
anni dal 2024 al 2034»;
  Visto il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti
19 marzo 2020, n. 123, «Finanziamento  degli  interventi  relativi  a
programmi straordinari di manutenzione della rete viaria di  province
e  citta'  metropolitane.  Integrazione  al  programma  previsto  dal
decreto ministeriale del 16 febbraio 2018», pubblicato nella Gazzetta
Ufficiale Serie generale n. 127 del 18 maggio 2020, che ha  ripartito
le risorse assentite  tra  le  province  e  le  citta'  metropolitane
secondo i criteri stabiliti nell'intesa  raggiunta  nella  Conferenza
Stato-citta' ed autonomie locali nella seduta del 27  febbraio  2020,
rep.  atti  n.  576  -  II  (SC).8  che  ha  fissato  i  criteri  per
l'approvazione dei programmi da parte della Direzione generale per le
strade e le autostrade e  per  la  vigilanza  e  la  sicurezza  nelle
infrastrutture stradali del  Ministero  delle  infrastrutture  e  dei
trasporti, nonche' fissato la tempistica per le attivita' riguardanti
il programma stesso e le  modalita'  di  erogazione  e  revoca  delle
risorse, per le annualita' dal 2020 al 2024;
  Ritenuto che l'indicatore  unico  finale  da  utilizzare,  per  una
migliore ripartizione delle risorse di cui all'art.  1,  comma  1076,
della menzionata legge  n.  205  del  2017,  e'  il  risultato  della
combinazione lineare dei tre criteri indicati all'art. 1, comma 1077,
della medesima legge, ognuno rapportato al totale;
  Ritenuto di confermare i criteri di  ripartizione  ed  assegnazione
per il quinquennio 2025 - 2029  rimandando  a  successivi  decreti  i
criteri di ripartizione ed assegnazione delle risorse per il  periodo
2030 - 2034;
  Ritenuto di applicare i coefficienti di ripartizione  alle  risorse
assentite e quindi ai seguenti importi: 275 milioni di euro  per  gli
anni dal 2025 al 2029;
  Acquisita l'intesa in Conferenza Stato-citta' ed  autonomie  locali
nella seduta del 16 marzo 2022, rep. atti n. 693-II(SC).8;
 
                              Decreta:
 
                               Art. 1
 
                     Destinazione delle risorse
 
  1. La somma complessiva di 1.375 milioni di euro, ripartita in euro
275 milioni per ciascuno degli anni dal 2025 al 2029, e' destinata al
finanziamento degli interventi relativi a programmi  straordinari  di
manutenzione della rete viaria di province e di citta'  metropolitane
delle regioni a statuto ordinario e delle Regioni Sardegna e Sicilia.
  2. Gli enti di cui all'art. 1  assumono  le  funzioni  di  soggetti
attuatori  per  gli  interventi  compresi  nei  programmi  ammessi  a
finanziamento  nel  rispetto  delle  procedure  di  cui  al   decreto
legislativo 18 aprile 2016, n. 50 e successive modificazioni.

                               Art. 2
 
                Criteri di ripartizione delle risorse
 
  1. Le risorse di cui all'art. 1 sono ripartite tra le province e le
citta' metropolitane sulla base dei parametri descritti e esplicitati
nella nota metodologica di cui all'allegato 1, che costituisce  parte
integrante del presente decreto, applicati ai seguenti criteri:
    a) consistenza della rete viaria;
    b) tasso di incidentalita';
    c) vulnerabilita' rispetto a fenomeni di dissesto idrogeologico.
  2. Per il calcolo del piano di riparto,  a  ciascun  criterio  sono
attribuiti i seguenti pesi di ponderazione, di  cui  all'allegato  2,
che costituisce parte integrante del presente decreto:
    a.  Consistenza  della  rete  viaria,  peso  del  78  per  cento,
articolato nei seguenti parametri:
      1.   estensione   chilometrica   dell'intera   rete    stradale
provinciale e della quota parte ricadente in zona montana - peso  del
50 per cento;
      2. numero di veicoli circolanti per provincia - peso del 28 per
cento;
    b. Incidentalita', peso del 10 per cento,  articolato  secondo  i
seguenti parametri:
      1. numerosita' degli incidenti per km di rete stradale;
      2. numerosita' dei morti per km di rete stradale;
      3. numerosita' dei feriti per km di rete stradale;
    c. Vulnerabilita' per fenomeni di  dissesto  idrogeologico,  peso
del 12 per cento, articolato nei seguenti parametri:
      1. popolazione a rischio residente in aree a  pericolosita'  da
frana su base provinciale, peso 6 per cento;
      2. popolazione a rischio  residente  in  aree  a  pericolosita'
idraulica su base provinciale, peso 6 per cento.

                               Art. 3
 
                          Piano di riparto
 
  1. Ai fini del trasferimento delle risorse di cui all'art.  1  alle
province e citta' metropolitane e' approvato il Piano di  riparto  di
cui all'allegato 3 che  costituisce  parte  integrante  del  presente
decreto, elaborato sulla base dei criteri e dei pesi di  ponderazione
degli stessi e  dei  parametri  di  cui  all'art.  2,  nonche'  degli
indicatori riportati nell'allegato 2.
  2. La Direzione generale per le  strade  e  le  autostrade,  l'alta
sorveglianza  sulle  infrastrutture  stradali  e  la  vigilanza   sui
contratti concessori autostradali del Ministero delle  infrastrutture
e della mobilita' sostenibili provvede, sulla base del riparto di cui
all'allegato 3, all'impegno ed  al  trasferimento  dei  finanziamenti
alle province ed alle citta' metropolitane, nel  rispetto  di  quanto
previsto dal presente decreto.

                               Art. 4
 
                       Utilizzo delle risorse
 
  1. Le risorse di cui all'art. 1 saranno  utilizzate  esclusivamente
per:
    a)  la  progettazione,  la  direzione  lavori,  il  collaudo,   i
controlli in corso di esecuzione e finali,  nonche'  le  altre  spese
tecniche necessarie per  la  realizzazione  purche'  coerenti  con  i
contenuti e le finalita' della legge e del presente decreto  comprese
le   spese   per   l'effettuazione   di   rilievi   concernenti    le
caratteristiche   geometriche   fondamentali,   lo   stato/condizioni
dell'infrastruttura, gli studi e rilevazioni di traffico, il  livello
di incidentalita', l'esposizione al rischio idrogeologico;
    b)   la   realizzazione   degli   interventi   di    manutenzione
straordinaria e di adeguamento  normativo  delle  diverse  componenti
dell'infrastruttura incluse le pavimentazioni, i ponti, i viadotti, i
manufatti, le gallerie, i  dispositivi  di  ritenuta,  i  sistemi  di
smaltimento acque, la segnaletica, l'illuminazione, le opere  per  la
stabilita' dei pendii di interesse della rete stradale, i sistemi  di
info-mobilita', la installazione di sensoristica di  controllo  dello
stato dell'infrastruttura;
    c)  la  realizzazione  di  interventi  di   miglioramento   delle
condizioni di sicurezza dell'infrastruttura esistente in  termini  di
caratteristiche costruttive della piattaforma veicolare, ciclabile  e
pedonale, della segnaletica verticale e orizzontale, dei manufatti  e
dei dispositivi di sicurezza passiva installati nonche'  delle  opere
d'arte per garantire la sicurezza degli utenti;
    d)  la  realizzazione  di  interventi  di  ambito  stradale   che
prevedono:
      1. la realizzazione di percorsi  per  la  tutela  delle  utenze
deboli;
      2. il miglioramento delle condizioni per la salvaguardia  della
pubblica incolumita';
      3. la riduzione dell'inquinamento ambientale;
      4. la riduzione  del  rischio  da  trasporto  merci  inclusi  i
trasporti eccezionali;
      5. la riduzione dell'esposizione al rischio idrogeologico;
      6. l'incremento della durabilita' per la riduzione dei costi di
manutenzione.
  2. Le risorse di cui  all'art.  1  sono  inoltre  utilizzabili  per
interventi su strade  in  gestione  a  comuni  e  comunita'  montane,
secondo un principio di sussidiarieta', qualora:
    a) le tratte in oggetto insistano su  una  linea  di  continuita'
territoriale o funzionale di percorso;
    b) sia formalizzato un accordo tra gli enti interessati;
    c) rimanga fermo il ruolo di soggetto attuatore in capo  all'ente
destinatario delle risorse (provincia o citta' metropolitana).
  3.  Le  risorse  di  cui  all'art.  1  non  sono  utilizzabili  per
realizzare nuove tratte di infrastrutture o interventi non di  ambito
stradale.

                               Art. 5
 
                   Programmazione degli interventi
                    e trasferimento delle risorse
 
  1. Sulla base del  piano  di  riparto  di  cui  all'allegato  3,  a
decorrere dall'entrata in vigore  del  presente  decreto  e'  assunto
l'impegno pluriennale delle risorse. Le risorse sono trasferite  alle
province  ed  alle  citta'  metropolitane,  dopo  l'approvazione  del
Programma quinquennale 2025 - 2029, sulla base del Piano  di  riparto
di cui all'Allegato 3, secondo le seguenti modalita':
    a) entro il 30 giugno 2025 l'intera annualita' 2025;
    b) per le restanti annualita' (2026-2029), semestralmente,  sulla
base degli stati d'avanzamento dei lavori  rendicontati,  cosi'  come
desunti dal sistema di monitoraggio di cui al  successivo  art.  8  e
coerenti con il cronoprogramma di cui al comma 5
  2. Il trasferimento delle risorse relative e' effettuato sulla base
del Programma quinquennale 2025-2029 che  le  Province  e  le  Citta'
metropolitane devono presentare inderogabilmente entro il  30  giugno
2024. Il Programma quinquennale deve contenere, ai sensi dell'art. 11
della legge 16 gennaio 2003, n. 3, l'elenco degli interventi  oggetto
del presente contributo identificati dal  Codice  unico  di  progetto
(CUP).
  3. La Direzione generale per le  strade  e  le  autostrade,  l'alta
sorveglianza  sulle  infrastrutture  stradali  e  la  vigilanza   sui
contratti concessori autostradali del Ministero delle  infrastrutture
e della  mobilita'  sostenibili  verifica  la  coerenza  dei  singoli
interventi con le finalita' del programma e con la disciplina dettata
dell'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3 e della delibera  CIPE
n. 63/2020  entro  novanta  giorni  dalla  ricezione  del  programma.
Decorso tale termine il Programma si intende approvato e trasmesso al
Ministero  dell'economia  e  delle  finanze  per  le   finalita'   di
monitoraggio.
  4. Il Programma quinquennale 2025-2029 e' sviluppato sulla base:
    a) della conoscenza delle  caratteristiche  geometriche  e  dello
stato  dell'infrastruttura,  del  traffico,   dell'incidentalita'   e
dell'esposizione al rischio idrogeologico;
    b) dell'analisi della situazione esistente;
    c) della previsione dell'evoluzione.
  5.  I  Programmi  devono  contenere  interventi   di   manutenzione
straordinaria e di adeguamento normativo, sviluppando in  particolare
gli aspetti connessi alla durabilita' degli interventi,  ai  benefici
apportati in termini di  sicurezza,  di  riduzione  del  rischio,  di
qualita' della circolazione degli utenti ed ai relativi costi e  deve
riportare, attraverso un cronoprogramma degli interventi, i  seguenti
elementi desumibili dal sistema di monitoraggio  di  cui  al  decreto
legislativo 29 dicembre 2011, n. 229:
    a) inizio e fine dell'attivita' di progettazione;
    b) inizio e fine della procedura di aggiudicazione;
    c) inizio e fine dei lavori;
    d) inizio e  fine  del  collaudo  o  certificazione  di  regolare
esecuzione dei lavori.
  6. Il Programma relativo ad  ogni  annualita'  contiene  le  schede
descrittive e riepilogative di ciascun  intervento  da  realizzare  e
l'indicazione dei relativi CUP.
  7. Al fine di uniformare le attivita' ed espletare il monitoraggio,
la  Direzione  generale  per  le  strade  e  le  autostrade,   l'alta
sorveglianza  sulle  infrastrutture  stradali  e  la  vigilanza   sui
contratti concessori autostradali del Ministero delle  infrastrutture
e della mobilita' sostenibili  pubblica  sul  sito  istituzionale  il
modello delle schede descrittive. La  compilazione  di  dette  schede
avviene anche utilizzando la reportistica messa  a  disposizione  del
Ministero  delle  infrastrutture  e   della   mobilita'   sostenibili
attraverso il citato sistema di monitoraggio.
  8. L'ultimazione dei lavori va certificata trenta giorni prima  del
termine per la rendicontazione. Il collaudo o  la  certificazione  di
regolare esecuzione dei lavori relativi all'intervento e'  effettuato
entro il 31 dicembre dell'anno successivo all'anno di riferimento del
Programma.
  9. Gli interventi inseriti nel Programma possono anche avere durata
pluriennale,  evidenziando  le  somme  oggetto   di   rendicontazione
relative alla singola annualita' da effettuare entro il  31  dicembre
dell'anno successivo all'anno di riferimento.
  10. Fermo restando il completamento  dei  lavori  degli  interventi
inseriti nel Programma, i ribassi d'asta  possono  essere  utilizzati
secondo quanto previsto dal principio contabile applicato concernente
la contabilita' finanziaria, di cui al punto 5.4.10 dell'allegato 4/2
al decreto legislativo 23 giugno 2011, n. 118.

                               Art. 6
 
                        Revoca delle risorse
 
  1. Per le risorse previste dal presente decreto le  province  e  le
citta'  metropolitane  certificano  l'avvenuta  realizzazione   degli
interventi entro il 31 dicembre successivo all'anno  di  riferimento,
mediante apposita comunicazione al Ministero delle  infrastrutture  e
della mobilita' sostenibili.
  2. In caso di mancata o  parziale  realizzazione  degli  interventi
entro i termini previsti dal presente  decreto,  ovvero  in  caso  di
presenza di ribassi di gara non riutilizzati, e' disposta  la  revoca
delle corrispondenti risorse assegnate alle singole province o citta'
metropolitane, ai sensi dell'art.  1,  comma  1078,  della  legge  27
dicembre 2017, n. 205. Ai sensi del medesimo art. 1, comma  1078,  le
province o citta' metropolitane versano i  corrispettivi  importi  ad
sul capitolo di entrata 3570,  art.  4,  dello  stato  di  previsione
dell'entrata del bilancio  dello  Stato.  Non  si  procede  a  revoca
qualora il mancato  rispetto  del  termine  di  cui  al  comma  1  e'
imputabile alla presenza  di  contenzioso  o  in  caso  di  calamita'
naturali dichiarate ai sensi del decreto legislativo n. 1  del  2018,
che abbiano interferito con la realizzazione degli interventi, ovvero
per cause non imputabili ai soggetti attuatori.

                               Art. 7
 
                       Variazioni finanziarie
 
  1. Qualora si rendono disponibili ulteriori  risorse  relativamente
alle annualita' di  cui  all'art.  1,  comma  1076,  della  legge  27
dicembre 2017, n. 205, cosi' come modificato dall'art.  1,  comma  62
della legge 27 dicembre 2019, n. 160, ulteriormente modificato  dalla
legge 28 febbraio 2020, n.  8,  e  per  le  medesime  finalita',  con
successivo  decreto  del  Ministero  delle  infrastrutture  e   della
mobilita' sostenibili di concerto con il  Ministero  dell'economia  e
delle  finanze  si  procede  alla  assegnazione   delle   stesse   in
proporzione  ai   coefficienti   del   piano   di   riparto,   previa
presentazione  di  un  programma  integrativo  d'interventi  per   le
annualita' corrispondenti.
  2. Nel caso in cui sono apportate  variazioni  alla  disponibilita'
delle somme in bilancio, rispetto a quanto  assegnato  dal  piano  di
riparto, anche gli impegni di spesa sono variati  in  proporzione  ai
coefficienti del piano.

                               Art. 8
 
                            Monitoraggio
 
  1. La Struttura tecnica di missione per l'indirizzo strategico,  lo
sviluppo delle infrastrutture e l'alta sorveglianza, istituita presso
il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, effettua, ai sensi
dell'art. 2, comma 2, lettera k),  del  decreto  del  Ministro  delle
infrastrutture e dei trasporti 9 giugno 2015, n. 194, il monitoraggio
delle attivita' indicate nel presente decreto, tramite il sistema  di
cui al decreto legislativo 29 dicembre  2011,  n.  229.  Le  Stazioni
appaltanti,  titolari  degli   interventi   identificati   dal   CUP,
alimentano il citato sistema di monitoraggio trasmettendo le relative
informazioni anagrafiche, fisiche,  finanziarie  e  procedurali.  Gli
interventi sono classificati sotto la  voce  «Programmi  straordinari
rete viaria_art. 1_comma 1076, L. n. 205/2017».

                               Art. 9
 
                     Ammissibilita' delle spese
 
  1.  Le  spese  effettuate  devono  essere  compatibili  con  quanto
previsto dall'art. 1,  commi  1076,  1077  e  1078,  della  legge  27
dicembre 2017, n. 205, cosi' come modificato dall'art. 1,  comma  62,
della legge 27 dicembre 2019, n. 160, ulteriormente modificato  dalla
legge 28 febbraio 2020, n. 8, nonche' dal presente decreto.
  Il presente decreto sara' trasmesso agli organi  di  controllo  per
gli adempimenti di competenza e pubblicato nella  Gazzetta  Ufficiale
della Repubblica italiana.
 
    Roma, 26 aprile 2022
 
                                              Il Ministro: Giovannini

Registrato alla Corte dei conti il 26 maggio 2022
Ufficio di controllo sugli atti del Ministero delle infrastrutture  e
della  mobilita'  sostenibili  e  del  Ministero  della   transizione
ecologica, reg. n. 1691

                                                           Allegato 1
 
     Nota metodologica sui criteri di ripartizione delle risorse
           tra le Province e le Citta' Metropolitane (CM).
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 

                                                           Allegato 2
 
PARAMETRI E COEFFICIENTI DI RIPARTO
 
              Parte di provvedimento in formato grafico
 

                                                           Allegato 3
 
PIANO DI RIPARTO
 
              Parte di provvedimento in formato grafico