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Obiettivo UE sulla sicurezza stradale 2025: calo del 3% dei decessi, ma le sfide persistono.
Dott.ssa Lucia Vecere - Comitato di Redazione della Rivista Giuridica ACI
La Commissione europea ha recentemente pubblicato i dati preliminari sulla sicurezza stradale per il 2025, che mostrano una tendenza al ribasso, seppur lenta, del numero di vittime. Circa 19.400 persone hanno perso la vita sulle strade dell'UE lo scorso anno, con una diminuzione del 3% (circa 580 decessi in meno) rispetto al 2024.
Responsabili della sicurezza
La Svezia (20 decessi per milione di abitanti) e la Danimarca (23 per milione) rimangono i paesi più sicuri per gli utenti della strada.
I migliori
Notevoli miglioramenti annuali sono stati registrati in Estonia (-38%) e in Grecia (-22%).
L'obiettivo del 50%
Sebbene i progressi siano costanti, la maggior parte degli Stati membri non è attualmente sulla buona strada per raggiungere l'obiettivo dell'UE di dimezzare i decessi stradali entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019.
Utenti della strada vulnerabili
Nelle aree urbane, il 70% dei decessi riguarda utenti della strada vulnerabili come pedoni, ciclisti e utilizzatori di monopattini elettrici.
Dove accadono gli incidenti
Le strade rurali continuano a essere le più pericolose, rappresentando il 53% di tutti i decessi, seguite dalle aree urbane (38%) e dalle autostrade (9%).
Prospettiva strategica
La Commissione sottolinea che il raggiungimento della "Visione Zero" (zero morti entro il 2050) richiede uno sforzo costante a tutti i livelli, concentrandosi su una migliore applicazione dei limiti di velocità e sulla protezione di pedoni e ciclisti nelle città.
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fonte: IDEC